PAKISTAN: LIBERATA DOPO 20 ANNI NEL BRACCIO DELLA MORTE
Una donna pakistana rinchiusa nel braccio della morte per aver ucciso la sua famiglia nel 1998, è stata prosciolta e liberata dopo 20 anni di prigione, ha detto il suo avvocato.

Una donna pakistana rinchiusa nel braccio della morte per aver ucciso la sua famiglia nel 1998, è stata prosciolta e liberata dopo 20 anni di prigione, ha detto il suo avvocato.
Asma Nawab aveva solo 16 anni quando i suoi genitori e suo fratello furono assassinati nel 1998, apparentemente durante un tentativo di rapina, a Karachi.
Nawab, il suo fidanzato di allora Farhan Ahmed e altri due furono arrestati e condannati a morte, accusati di aver ucciso la famiglia poiché non aveva dato il permesso alla coppia di sposarsi.
Gli appelli da allora si sono mossi lentamente attraverso il sistema giudiziario del Pakistan. Nel 2015 i suoi avvocati hanno presentato una petizione alla Corte Suprema, che - dopo un procedimento di tre anni - ha ordinato il rilascio di Nawab e degli altri.
"La Corte Suprema ha stabilito che non ci fossero prove sufficienti contro la mia cliente e quindi è stata liberata", ha detto all'AFP Javed Chatari, che è l'avvocato di Nawab dal 1998.
La donna ha lasciato la prigione il 5 aprile.
Chatari l'ha portata sul lungomare di Karachi sperando che la brezza e la vista del Mar Arabico le facessero capire che il suo calvario ventennale era finito.
"L'abbiamo fatta montare a cavallo sulla Clifton Beach e poi abbiamo cenato, e poi ha iniziato a rendersi conto che era libera", ha detto Chatari.
Nawab - che dovrebbe visitare la sua casa di famiglia domani, per la prima volta dopo gli omicidi - potrebbe presentare un ricorso contro lo Stato, ha detto l’avvocato.
Tuttavia, descrivendola come una donna povera e sola, pensa che molto probabilmente non lo farà.
"Sarebbe una dura prova per lei", ha aggiunto.
- (Fonti: AFP, 06/04/2018)
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