PAKISTAN. IMPICCATO UN SOLDATO
Islam Siddiqui, un soldato condannato per aver cercato di assassinare il Presidente del Pakistan Pervez Musharraf, è stato impiccato.
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Islam Siddiqui, un soldato condannato per aver cercato di assassinare il Presidente del Pakistan Pervez Musharraf, è stato impiccato.
Siddiqui, uno dei sette militari e militanti arrestati in seguito a due attentati di al Qaeda-alla vita di Musharraf compiuti alla fine del 2003, è stato giustiziato nella città centrale di Multan dopo essere stato condannato a morte da una corte militare nel 2004.
"E’ stato impiccato stamattina e il corpo è stato consegnato alla sua famiglia," ha detto alla Reuters Hasan Waseem Afzal, Segretario per gli affari interni della provincia del Punjab.
Musharraf è divenuto un obiettivo per al Qaeda dopo aver ritirato il sostegno al governo talebano, sostenuto da Osama bin Laden, nel vicino Afghanistan in seguito agli attentati dell’11 settembre 2001 contro gli Stati Uniti.
I funzionari della prigione hanno detto che l’appello di Siddiqui per la grazia era stato rigettato dal vice capo dell’esercito del Generale Musharraf.
Siddiqui è stato ritenuto responsabile di aver partecipato al tentato assassinio il 14 dicembre 2003 quando una bomba fece saltare un ponte nella città di Rawalpindi, pochi minuti dopo il passaggio dell’auto di Musharraf.. Undici giorni dopo, sempre a Rawalpindi, un attacco kamikaze contro il suo corteo di auto, causò la more di 15 persone.
Siddiqui, uno dei sette militari e militanti arrestati in seguito a due attentati di al Qaeda-alla vita di Musharraf compiuti alla fine del 2003, è stato giustiziato nella città centrale di Multan dopo essere stato condannato a morte da una corte militare nel 2004.
"E’ stato impiccato stamattina e il corpo è stato consegnato alla sua famiglia," ha detto alla Reuters Hasan Waseem Afzal, Segretario per gli affari interni della provincia del Punjab.
Musharraf è divenuto un obiettivo per al Qaeda dopo aver ritirato il sostegno al governo talebano, sostenuto da Osama bin Laden, nel vicino Afghanistan in seguito agli attentati dell’11 settembre 2001 contro gli Stati Uniti.
I funzionari della prigione hanno detto che l’appello di Siddiqui per la grazia era stato rigettato dal vice capo dell’esercito del Generale Musharraf.
Siddiqui è stato ritenuto responsabile di aver partecipato al tentato assassinio il 14 dicembre 2003 quando una bomba fece saltare un ponte nella città di Rawalpindi, pochi minuti dopo il passaggio dell’auto di Musharraf.. Undici giorni dopo, sempre a Rawalpindi, un attacco kamikaze contro il suo corteo di auto, causò la more di 15 persone.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 20/08/2005)
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