PAKISTAN: CORTE SUPREMA RIPRISTINA CONDANNA CAPITALE
la Corte Suprema del Pakistan ha ripristinato la condanna a morte di Abid Raza, un membro
1 MIN DI LETTURA

la Corte Suprema del Pakistan ha ripristinato la condanna a morte di Abid Raza, un membro dell’Assemblea Nazionale eletto nelle fila della Lega Mussulmana del Pakistan (N) che è stato riconosciuto colpevole di omicidio.
La Corte Suprema ha affermato che un imputato condannato sulla base della Legge Anti-Terrorismo (ATA) non può essere assolto.
Abid Raza, eletto alle elezioni generali del 2013, è stato condannato a morte da un tribunale di Gujranwala per l'omicidio di sei persone a Gujrat, ma era stato liberato dopo un compromesso con la parte lesa.
La Corte Suprema ha quindi rinviato la causa all’Alta Corte di Lahore (LHC) con la direttiva di annunciare entro due mesi la decisione presa in merito ai ricorsi.
Il caso è stato esaminato dal collegio di cinque membri della Corte Suprema presieduto dal giudice Anwar Zaheer Jamali e formato dai giudici Amir Hani Muslim, Sheikh Azmat Saeed, Faisal Arab e Manzoor Ahmed Malik. Nel corso del procedimento, l'avvocato difensore Munir Bhatti ha dichiarato che la famiglia delle vittime aveva perdonato il suo cliente dopo un accordo, chiedendo alla Corte di confermare la sentenza dell’Alta Corte di Lahore che aveva assolto il suo cliente dopo l’accordo.
Tuttavia il giudice presidente ha osservato che un compromesso non è ammissibile in un caso registrato sotto la Legge Anti-Terrorismo del 1997.
La corte ha quindi sospeso l’assoluzione, ripristinato la sentenza e ordinato alla corte di Lahore di rivedere la sua decisione ai sensi della legge.
Abid Raza, eletto alle elezioni generali del 2013, è stato condannato a morte da un tribunale di Gujranwala per l'omicidio di sei persone a Gujrat, ma era stato liberato dopo un compromesso con la parte lesa.
La Corte Suprema ha quindi rinviato la causa all’Alta Corte di Lahore (LHC) con la direttiva di annunciare entro due mesi la decisione presa in merito ai ricorsi.
Il caso è stato esaminato dal collegio di cinque membri della Corte Suprema presieduto dal giudice Anwar Zaheer Jamali e formato dai giudici Amir Hani Muslim, Sheikh Azmat Saeed, Faisal Arab e Manzoor Ahmed Malik. Nel corso del procedimento, l'avvocato difensore Munir Bhatti ha dichiarato che la famiglia delle vittime aveva perdonato il suo cliente dopo un accordo, chiedendo alla Corte di confermare la sentenza dell’Alta Corte di Lahore che aveva assolto il suo cliente dopo l’accordo.
Tuttavia il giudice presidente ha osservato che un compromesso non è ammissibile in un caso registrato sotto la Legge Anti-Terrorismo del 1997.
La corte ha quindi sospeso l’assoluzione, ripristinato la sentenza e ordinato alla corte di Lahore di rivedere la sua decisione ai sensi della legge.
— FONTI
- (Fonti: The Nation, 17/06/2016)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
