PAKISTAN. CONDANNATO PER BLASFEMIA, ERGASTOLO A SCRITTORE
lo scrittore pachistano autore di un libro considerato blasfemo perché afferma che alcune figure chiave nella interpretazione del Corano - i quattro imam - erano ebrei e che la lapidazione a morte di un'adultera non è prescritta nel corano, è stato
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lo scrittore pachistano autore di un libro considerato blasfemo perché afferma che alcune figure chiave nella interpretazione del Corano - i quattro imam - erano ebrei e che la lapidazione a morte di un'adultera non è prescritta nel corano, è stato condannato all'ergastolo da un tribunale di Karachi.
Yunus Shaik, 40 anni, era stato arrestato alcuni mesi fa per avere scritto il libro “Il religioso satanico”. “Il tribunale lo ha condannato alla prigione a vita per avere scritto che i quattro imam sono ebrei”, ha detto oggi il procuratore Naimal Ali Randawa, all'indomani della lettura della sentenza.
I quattro imam costituiscono la terza generazione di interpreti della religione e la loro interpretazione della legge coranica è profondamente rispettata dai musulmani.
Shaik è incappato nel reato di blasfemia anche per avere contestato il diritto alla lapidazione delle adultere.
Secondo fonti di stampa Shaik è proprietario di un albergo e ha scarsa istruzione religiosa. Il suo libro è stato pubblicato in 5.000 copie. La legge pachistana prevede la pena di morte per chi è giudicato colpevole di blasfemia, anche se tale pena non è mai stata eseguita.
Yunus Shaik, 40 anni, era stato arrestato alcuni mesi fa per avere scritto il libro “Il religioso satanico”. “Il tribunale lo ha condannato alla prigione a vita per avere scritto che i quattro imam sono ebrei”, ha detto oggi il procuratore Naimal Ali Randawa, all'indomani della lettura della sentenza.
I quattro imam costituiscono la terza generazione di interpreti della religione e la loro interpretazione della legge coranica è profondamente rispettata dai musulmani.
Shaik è incappato nel reato di blasfemia anche per avere contestato il diritto alla lapidazione delle adultere.
Secondo fonti di stampa Shaik è proprietario di un albergo e ha scarsa istruzione religiosa. Il suo libro è stato pubblicato in 5.000 copie. La legge pachistana prevede la pena di morte per chi è giudicato colpevole di blasfemia, anche se tale pena non è mai stata eseguita.
— FONTI
- (Fonti: Ansa, Afp, 12/08/2005)
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