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PAKISTAN·PENA DI MORTE·24 DICEMBRE 2004·1 MIN DI LETTURA

PAKISTAN. CONDANNATO A MORTE PER L’ATTENTATO A MUSHARRAF

un soldato pakistano è stato condannato a morte da un tribunale militare per il tentato omicidio del Presidente Pervez Musharraf, avvenuto a Rawalpindi il 14 dicembre 2003.

un soldato pakistano è stato condannato a morte da un tribunale militare per il tentato omicidio del Presidente Pervez Musharraf, avvenuto a Rawalpindi il 14 dicembre 2003.
Lo ha reso noto un portavoce militare, Gen. Shaukat Sultan.
Nello stesso processo, che si sarebbe svolto diverse settimane fa, un altro soldato è stato condannato a 10 anni di reclusione. Non sono noti i nomi dei due militari, e nemmeno il ruolo che avrebbero svolto nella fallita operazione.
Gli attentatori avevano fatto esplodere una bomba al passaggio del corteo presidenziale, tuttavia la detonazione era avvenuta alcuni secondo dopo il transito dell’automobile di Musharraf. Non c’erano stati morti né feriti.
Sempre a Rawalpindi, 11 giorni dopo due attentatori suicidi avevano cercato di lanciarsi con i loro veicoli imbottiti di esplosivo contro la limousine del Presidente. Questa volta 17 persone avevano perso la vita.
I servizi di sicurezza pakistani ritengono che i due attentati siano stati organizzati dal libico Abu Faraj al-Libbi, ritenuto il capo operativo di al-Qaeda nella regione.
— FONTI
  • (Fonti: BBC, 24/12/2004)