PAKISTAN: CONDANNATO A MORTE PER BLASFEMIA
un uomo è stato condannato a morte per blasfemia da un tribunale di Talagang, nella provincia pakistana
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un uomo è stato condannato a morte per blasfemia da un tribunale di Talagang, nella provincia pakistana del Punjab.
Si tratta del 29enne Abdul Sattar, residente a Larkana, che si trova attualmente rinchiuso nel carcere di Jhelum.
Nel febbraio 2010 un uomo identificato come Mohammad Saeed, di Talagang, ha presentato una denuncia alla locale stazione di polizia sostenendo di ricevere da diversi giorni messaggi offensivi e chiamate da un numero di cellulare sconosciuto.
Il contenuto dei messaggi e delle chiamate – ha affermato Saeed – sarebbero stati blasfemi nei confronti del Corano, del Profeta e degli Sahabas (Compagni del Profeta).
Il Funzionario distrettuale di polizia Syed Ali Mohsin ha allora registrato il caso, istituendo una commissione speciale di indagine, coordinata dall’allora sovrintendente di polizia investigativa Malik Matloob.
La commissione ha analizzato chiamate e messaggi di testo inviati da un numero di cellulare appartenente ad Abdul Sattar, che è arrestato a Larkana.
L’imputato avrebbe ammesso la propria colpevolezza, ha dichiarato il sovrintendente Matloob.
Si tratta del 29enne Abdul Sattar, residente a Larkana, che si trova attualmente rinchiuso nel carcere di Jhelum.
Nel febbraio 2010 un uomo identificato come Mohammad Saeed, di Talagang, ha presentato una denuncia alla locale stazione di polizia sostenendo di ricevere da diversi giorni messaggi offensivi e chiamate da un numero di cellulare sconosciuto.
Il contenuto dei messaggi e delle chiamate – ha affermato Saeed – sarebbero stati blasfemi nei confronti del Corano, del Profeta e degli Sahabas (Compagni del Profeta).
Il Funzionario distrettuale di polizia Syed Ali Mohsin ha allora registrato il caso, istituendo una commissione speciale di indagine, coordinata dall’allora sovrintendente di polizia investigativa Malik Matloob.
La commissione ha analizzato chiamate e messaggi di testo inviati da un numero di cellulare appartenente ad Abdul Sattar, che è arrestato a Larkana.
L’imputato avrebbe ammesso la propria colpevolezza, ha dichiarato il sovrintendente Matloob.
— FONTI
- (Fonti: DAWN.com, 21/06/2011)
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