PAKISTAN: COMMUTATA IN ERGASTOLO LA CONDANNA CAPITALE DI UN MINORE
La Corte Suprema del Pakistan il 22 marzo 2021 ha commutato in ergastolo la condanna a morte di un uomo riconosciuto colpevole di omicidio.

La Corte Suprema del Pakistan il 22 marzo 2021 ha commutato in ergastolo la condanna a morte di un uomo che era stato riconosciuto colpevole di omicidio da minorenne.
La Corte ha applicato al caso in questione una notifica presidenziale del 2001, che attribuisce effetto retroattivo all'Ordinanza sul Sistema di Giustizia Minorile del 2000, che vieta la pena di morte per i minorenni.
Muhammad Anwar era stato accusato di aver ucciso un uomo di nome Israr Ahmed nel marzo 1993 ed era stato arrestato nello stesso mese. Da allora si trova dietro le sbarre.
Era stato condannato a morte da un tribunale nel 1998 e la decisione era stata confermata nel 2002 dall'Alta Corte di Lahore per poi essere ribadita dalla Corte Suprema nel 2007.
Il condannato ha presentato due appelli sulla base della notifica presidenziale, che sono stati respinti. Il tribunale aveva sostenuto che poiché la condanna era stata confermata dalla Corte Suprema, non era possibile alcuna interferenza da parte del tribunale.
L'avvocato Anwaar Hussain, a nome del ricorrente, ha sostenuto che mentre la colpevolezza è stata confermata dalla Corte Suprema, era certo che la notifica presidenziale fosse di natura retroattiva. Ha detto che il test medico condotto nel 2002 ha mostrato che il condannato aveva un'età compresa tra 16 e 21 anni al momento del crimine. Pertanto, ha detto il legale, il condannato aveva il diritto di beneficiare della notifica senza rinviare la questione al tribunale per la determinazione della minore età.
Presieduto dal giudice Manzoor Ahmad Malik, un collegio di tre giudici della Corte Suprema ha così osservato che gli stessi documenti presentati dal governo mostravano la fascia di età del condannato, il che deve essere interpretato con clemenza a favore del condannato.
- (Fonti: The News, 23/03/2021)
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