PAKISTAN: CINQUE CONDANNE A MORTE PER ATTACCO AL CANTIERE NAVALE
cinque membri della marina militare sono stati condannati a morte da un tribunale della Marina pakistana per
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cinque membri della marina militare sono stati condannati a morte da un tribunale della Marina pakistana per la pianificazione del dirottamento di una nave da guerra e dell’attacco ad una nave per rifornimento della US Navy nel 2014.
Il sottotenente Hammad Ahmed e altri quattro militari sono stati condannati per l'attacco al cantiere navale che ebbe luogo il 6 settembre 2014, ha reso noto il maggiore in pensione Saeed Ahmed, padre di Ahmed, citato dal Dawn online. Sono stati accusati di avere legami con lo Stato Islamico, ammutinamento, complotto e trasporto di armi fino al cantiere navale di Karachi, ha detto Saeed.
Saeed ha affermato che le autorità navali non hanno assicurato al figlio il diritto a un processo equo.
"Ho scritto una lettera al procuratore della Marina (JAG) il 15 agosto 2015, chiedendogli di fornire un collegio difensivo a mio figlio", ha detto Saeed.
"Il Procuratore il 21 settembre ha risposto che un collegio di difesa sarebbe stato disponibile al momento del processo."
Saeed era in attesa dell'inizio del processo, ma è stato informato che suo figlio era stato trasferito nella prigione centrale di Karachi. E’ venuto a conoscenza della condanna a morte quando ha incontrato suo figlio e gli altri quattro marinai - Irfanullah, Muhammad Hammad, Arsalan Nazeer e Hashim Naseer - nella prigione.
Non c'è stata nessuna comunicazione ufficiale da parte della Marina del Pakistan, ha detto.
"Mio figlio mi ha detto che un tribunale della marina li ha condannati a morte dopo un processo segreto", ha dichiarato Saeed, secondo cui i cinque sono capri espiatori dal momento che sono venute alla luce falle nella sicurezza.
Il sottotenente Hammad Ahmed e altri quattro militari sono stati condannati per l'attacco al cantiere navale che ebbe luogo il 6 settembre 2014, ha reso noto il maggiore in pensione Saeed Ahmed, padre di Ahmed, citato dal Dawn online. Sono stati accusati di avere legami con lo Stato Islamico, ammutinamento, complotto e trasporto di armi fino al cantiere navale di Karachi, ha detto Saeed.
Saeed ha affermato che le autorità navali non hanno assicurato al figlio il diritto a un processo equo.
"Ho scritto una lettera al procuratore della Marina (JAG) il 15 agosto 2015, chiedendogli di fornire un collegio difensivo a mio figlio", ha detto Saeed.
"Il Procuratore il 21 settembre ha risposto che un collegio di difesa sarebbe stato disponibile al momento del processo."
Saeed era in attesa dell'inizio del processo, ma è stato informato che suo figlio era stato trasferito nella prigione centrale di Karachi. E’ venuto a conoscenza della condanna a morte quando ha incontrato suo figlio e gli altri quattro marinai - Irfanullah, Muhammad Hammad, Arsalan Nazeer e Hashim Naseer - nella prigione.
Non c'è stata nessuna comunicazione ufficiale da parte della Marina del Pakistan, ha detto.
"Mio figlio mi ha detto che un tribunale della marina li ha condannati a morte dopo un processo segreto", ha dichiarato Saeed, secondo cui i cinque sono capri espiatori dal momento che sono venute alla luce falle nella sicurezza.
— FONTI
- (Fonti: IANS, 24/05/2016)
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