PAKISTAN. CELLE AFFOLLATE, AUMENTANO LE ESECUZIONI
il sovraffollamento delle carceri in Pakistan viene risolto accelerando le esecuzioni, denuncia la "Human Rights Commission of Pakistan" (HRCP), secondo cui dall'inizio di quest'anno sono 41 le condanne a morte eseguite tramite impiccagione.
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il sovraffollamento delle carceri in Pakistan viene risolto accelerando le esecuzioni, denuncia la "Human Rights Commission of Pakistan" (HRCP), secondo cui dall'inizio di quest'anno sono 41 le condanne a morte eseguite tramite impiccagione.
Nei bracci della morte - secondo l'associazione - ci sono 3.500 persone in eccesso rispetto alla capienza normale. "Di solito - spiega I. A. Rehman, presidente dall'HRCP - un condannato a morte aspetta 15 anni prima di essere ucciso, mentre quelli condannati per terrorismo o attentato al Presidente non più di due. Da un pò di tempo non è così e il governo ha velocizzato le esecuzioni, per fare spazio nelle carceri". L'aumento dei prigionieri che occupano i bracci della morte dipende anche dall'aumento del numero di reati per cui è prevista la pena capitale.
"Da poco tempo - spiega Rehman - anche reati come traffico di droga, stupro di gruppo e sequestro sono punibili con l'impiccagione". Prima si ricorreva a questa pena solo per reati come l'omicidio e la sedizione.
Rehman si rammarica per l'assenza di proteste nell'opinione pubblica, segno inequivocabile di "una società diventata brutale, in cui le persone sono esposte quotidianamente a uccisioni".
Nei bracci della morte - secondo l'associazione - ci sono 3.500 persone in eccesso rispetto alla capienza normale. "Di solito - spiega I. A. Rehman, presidente dall'HRCP - un condannato a morte aspetta 15 anni prima di essere ucciso, mentre quelli condannati per terrorismo o attentato al Presidente non più di due. Da un pò di tempo non è così e il governo ha velocizzato le esecuzioni, per fare spazio nelle carceri". L'aumento dei prigionieri che occupano i bracci della morte dipende anche dall'aumento del numero di reati per cui è prevista la pena capitale.
"Da poco tempo - spiega Rehman - anche reati come traffico di droga, stupro di gruppo e sequestro sono punibili con l'impiccagione". Prima si ricorreva a questa pena solo per reati come l'omicidio e la sedizione.
Rehman si rammarica per l'assenza di proteste nell'opinione pubblica, segno inequivocabile di "una società diventata brutale, in cui le persone sono esposte quotidianamente a uccisioni".
— FONTI
- (Fonti: Ansa, Tgcom, 01/08/2006)
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