PAKISTAN: ALTRI QUATTRO IMPICCATI PER OMICIDIO
quattro prigionieri riconosciuti colpevoli di omicidio sono stati impiccati la mattina presto in diverse carceri del Punjab.
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quattro prigionieri riconosciuti colpevoli di omicidio sono stati impiccati la mattina presto in diverse carceri del Punjab.
Giungono così ad almeno 232 le persone, tra cui venticinque condannati per terrorismo, impiccate fino ad oggi in Pakistan dal 17 dicembre 2014, quando si è conclusa nel Paese la moratoria di fatto sulla pena capitale.
I due fratelli Muhabat Ali e Muhammad Bashir sono stati impiccati nel carcere del distretto di Vehari per l’omicidio di altri due fratelli, commesso nel 2001 per una disputa su una proprietà.
Un altro detenuto, Mubashir Hassan, è stato giustiziato nel Carcere Centrale di Adiyala, a Rawalpindi, in relazione all’omicidio di un uomo identificato come Qadir, commesso nel 1999 nel corso di una lite.
Il quarto dei giustiziati, Aslam Sial, è stato messo a morte nel Nuovo Carcere Centrale di Bahawalpur per gli omicidi di un uomo e di sua moglie, commessi nel 1992 durante un tentativo di rapina.
Il 16 dicembre 2014, un attacco talebano ad una scuola di Peshawar gestita dall’esercito uccise 150 persone, per lo più bambini. Tuttavia – ha evidenziato la Associated Press - la ripresa delle esecuzioni nel Paese riguarda per lo più criminali comuni piuttosto che militanti islamici.
Solo 1 su 9 dei 232 prigionieri impiccati dallo scorso dicembre era stato infatti riconosciuto colpevole di crimini terroristici.
Giungono così ad almeno 232 le persone, tra cui venticinque condannati per terrorismo, impiccate fino ad oggi in Pakistan dal 17 dicembre 2014, quando si è conclusa nel Paese la moratoria di fatto sulla pena capitale.
I due fratelli Muhabat Ali e Muhammad Bashir sono stati impiccati nel carcere del distretto di Vehari per l’omicidio di altri due fratelli, commesso nel 2001 per una disputa su una proprietà.
Un altro detenuto, Mubashir Hassan, è stato giustiziato nel Carcere Centrale di Adiyala, a Rawalpindi, in relazione all’omicidio di un uomo identificato come Qadir, commesso nel 1999 nel corso di una lite.
Il quarto dei giustiziati, Aslam Sial, è stato messo a morte nel Nuovo Carcere Centrale di Bahawalpur per gli omicidi di un uomo e di sua moglie, commessi nel 1992 durante un tentativo di rapina.
Il 16 dicembre 2014, un attacco talebano ad una scuola di Peshawar gestita dall’esercito uccise 150 persone, per lo più bambini. Tuttavia – ha evidenziato la Associated Press - la ripresa delle esecuzioni nel Paese riguarda per lo più criminali comuni piuttosto che militanti islamici.
Solo 1 su 9 dei 232 prigionieri impiccati dallo scorso dicembre era stato infatti riconosciuto colpevole di crimini terroristici.
— FONTI
- (Fonti: pakistantoday.com.pk, AP, 09/09/2015)
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