PAKISTAN: ALTRE SEI ESECUZIONI IN DIVERSE CARCERI DEL PAESE
altri sei condannati a morte sono stati giustiziati in varie carceri delle province di Punjab e Sindh, portando a 59 il numero di esecuzioni praticate da quando lo scorso dicembre il Pakistan ha revocato una moratoria informale sulla pena di morte.
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altri sei condannati a morte sono stati giustiziati in varie carceri delle province di Punjab e Sindh, portando a 59 il numero di esecuzioni praticate da quando lo scorso dicembre il Pakistan ha revocato una moratoria informale sulla pena di morte. Tutti i sei prigionieri giustiziati erano stati accusati di omicidio, ed i loro corpi sono stati consegnati alle famiglie.
I primi due prigionieri - Jalil alias Jalal Morejo e Abdul Razzaq Chohan - sono stati impiccati nella Prigione Centrale di Sukkur. Jalil aveva ucciso suo cugino, Haroon Morejo, a Padidan nel 1997 in relazione ad un terreno, mentre Abdul avrebbe pugnalato a morte Aftab Merani, studente di un seminario nell'area di Bachal Shah Miani.
Un altro detenuto nel braccio della morte, Shahbaz Ali, è stato giustiziato nella Prigione Centrale di Sahiwal per l'uccisione di un bambino di sette anni, Asim Baig, commesso nel 1998 nell’ambito di una disputa su terreni.
Ghulam Yaseen è stato impiccato nel Nuovo Carcere Centrale di Bahawalpur, dopo essere stato condannato per aver stuprato e ucciso una donna nel 2002.
Il prigioniero Muhammad Ayub è stato impiccato nel carcere Kot Lakhpat di Lahore. Era stato condannato a morte per omicidio dal tribunale di Sheikhupura.
Un altro detenuto nel braccio della morte, Muhammad Khan, è stato inviato al patibolo nel Carcere Centrale di Mianwali. Era coinvolto in un omicidio risalente al 2001. Altre cinque esecuzioni sono state invece fermate nelle carceri di Sahiwal, Mianwali e Bahawalpur, dopo il perdono concesso dai familiari delle vittime. Il condannato Jafar Ali, che doveva essere giustiziato nel Carcere Centrale di Sahilwal, ha ottenuto la sospensione della pena dal momento che la parte offesa ha accettato di perdonarlo. Era stato condannato per aver ucciso due suoi fratelli nel 1997, per una disputa relativa alla ripartizione delle proprietà ereditate. L’esecuzione di Khubdar Shah è stata rimandata nel Carcere Centrale di Mianwali dopo la stipula di un "accordo di compromesso" tra le parti. Un giudice di Mianwali ha fermato l'esecuzione di un altro prigioniero nel braccio della morte, Hab Dar Hussain, su richiesta dei ricorrenti. Hussain aveva ucciso due uomini nel 2000 nel corso di una faida. Anche le impiccagioni di Khadim Hussain e Lonay Khan, in programma nel Nuovo Carcere Centrale di Bahawalpur, sono state fermate. L'esecuzione di Khadim Hussain è stata bloccata dal giudice distrettuale di Lodhran dopo l’avvenuta riconciliazione tra il denunciante e il padre del prigioniero. Il perdono è giunto dopo l’ottenimento di due acri di terreno agricolo come compenso per la perdita del figlio di nove anni, ucciso da Khadim nel 2002. L'impiccagione di Lonay Khan è stata fermata dal giudice distrettuale di Bahawalpur, dopo che le figlie della persona uccisa, Khan Muhammad, hanno presentato in tribunale una petizione per la sospensione della pena, dal momento che le parti stanno tentando una riconciliazione.
I primi due prigionieri - Jalil alias Jalal Morejo e Abdul Razzaq Chohan - sono stati impiccati nella Prigione Centrale di Sukkur. Jalil aveva ucciso suo cugino, Haroon Morejo, a Padidan nel 1997 in relazione ad un terreno, mentre Abdul avrebbe pugnalato a morte Aftab Merani, studente di un seminario nell'area di Bachal Shah Miani.
Un altro detenuto nel braccio della morte, Shahbaz Ali, è stato giustiziato nella Prigione Centrale di Sahiwal per l'uccisione di un bambino di sette anni, Asim Baig, commesso nel 1998 nell’ambito di una disputa su terreni.
Ghulam Yaseen è stato impiccato nel Nuovo Carcere Centrale di Bahawalpur, dopo essere stato condannato per aver stuprato e ucciso una donna nel 2002.
Il prigioniero Muhammad Ayub è stato impiccato nel carcere Kot Lakhpat di Lahore. Era stato condannato a morte per omicidio dal tribunale di Sheikhupura.
Un altro detenuto nel braccio della morte, Muhammad Khan, è stato inviato al patibolo nel Carcere Centrale di Mianwali. Era coinvolto in un omicidio risalente al 2001. Altre cinque esecuzioni sono state invece fermate nelle carceri di Sahiwal, Mianwali e Bahawalpur, dopo il perdono concesso dai familiari delle vittime. Il condannato Jafar Ali, che doveva essere giustiziato nel Carcere Centrale di Sahilwal, ha ottenuto la sospensione della pena dal momento che la parte offesa ha accettato di perdonarlo. Era stato condannato per aver ucciso due suoi fratelli nel 1997, per una disputa relativa alla ripartizione delle proprietà ereditate. L’esecuzione di Khubdar Shah è stata rimandata nel Carcere Centrale di Mianwali dopo la stipula di un "accordo di compromesso" tra le parti. Un giudice di Mianwali ha fermato l'esecuzione di un altro prigioniero nel braccio della morte, Hab Dar Hussain, su richiesta dei ricorrenti. Hussain aveva ucciso due uomini nel 2000 nel corso di una faida. Anche le impiccagioni di Khadim Hussain e Lonay Khan, in programma nel Nuovo Carcere Centrale di Bahawalpur, sono state fermate. L'esecuzione di Khadim Hussain è stata bloccata dal giudice distrettuale di Lodhran dopo l’avvenuta riconciliazione tra il denunciante e il padre del prigioniero. Il perdono è giunto dopo l’ottenimento di due acri di terreno agricolo come compenso per la perdita del figlio di nove anni, ucciso da Khadim nel 2002. L'impiccagione di Lonay Khan è stata fermata dal giudice distrettuale di Bahawalpur, dopo che le figlie della persona uccisa, Khan Muhammad, hanno presentato in tribunale una petizione per la sospensione della pena, dal momento che le parti stanno tentando una riconciliazione.
— FONTI
- (Fonti: dnd.com.pk/dawn.com/geo.tv/arynews.tv/dunyanews.tv, 25/03/2015)
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