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KIRGHIZISTAN

ONU. No ai rimpatri forzati

i due Alti Commissari ONU per i Diritti Umani e per i Rifugiati, Louise Arbour e Antonio Guterres, hanno sollecitato il Kyrgzstan a garantire i diritti fondamentali dei circa 500 uzbeki che hanno cercato rifugio oltre confine dopo i recenti disordini

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i due Alti Commissari ONU per i Diritti Umani e per i Rifugiati, Louise Arbour e Antonio Guterres, hanno sollecitato il Kyrgzstan a garantire i diritti fondamentali dei circa 500 uzbeki che hanno cercato rifugio oltre confine dopo i recenti disordini nella città di  Andijan.
Le autorità kyrghise dovrebbero smettere di forzare il rimpatrio dei rifugiati “perché ci sono ben fondate ragioni di ritenere che coloro che chi sta cercando asilo in Kyrgyzstan, soprattutto chi ora è in detenzione, siano a rischio di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la tortura e le esecuzioni extragiudiziarie, se fatti rientrare a forza in Uzbekistan”.
Attivisti dei diritti umani hanno segnalato tra i 500 e i 1000 morti nei recenti scontri di Andijan, mentre le autorità uzbeche riconoscono solo 173 vittime, ed hanno rifiutato che organizzazioni straniere investigassero sui fatti.
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 22/06/2005)