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GUYANA

Omicidio e tradimento sono crimini capitali.

Omicidio e tradimento sono crimini capitali.

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Omicidio e tradimento sono crimini capitali. Nel settembre 2002, è entrata in vigore una legge sul terrorismo che prevede la pena di morte obbligatoria – estesa anche a chi incita o suggerisce tali azioni – in tutti i casi in cui un’azione terroristica ha provocato un morto. La Guyana è uno stato indipendente nell’ambito del Commonwealth che ha tagliato ogni legame con il Comitato Giudiziario del Privy Council di Londra sin dal 1970. E’ tra gli undici firmatari dell’accordo del 2001 volto a stabilire una Corte Caraibica di Giustizia, sostitutiva del Privy Council come corte d’appello di ultima istanza nella regione. La Corte Caraibica di Giustizia è stata inaugurata a Trinidad il 16 aprile 2005 e la Guyana è uno degli stati che hanno già deciso di passare alla sua giurisdizione. Il 24 settembre 2004, la Guyana ha ratificato lo statuto della Corte Penale Internazionale che esclude la pena di morte tra le sentenze che può infliggere. Nel 2010, quando la Guyana è comparsa davanti al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite nel quadro della Revisione Periodica Universale (UPR), il governo ha respinto le proposte di stabilire una moratoria formale sulle esecuzioni e rimuovere tutte le disposizioni di legge sulla pena di morte obbligatoria nella prospettiva della sua completa abolizione. Tuttavia, Ministro degli Esteri Carolyn Rodrigues-Birkett aveva detto che il Paese s’impegnava a tenere diverse consultazioni con le parti interessate per dare seguito alle raccomandazioni ricevute in sede UPR. Il 14 ottobre 2010, il parlamento della Guyana ha abolito la pena di morte obbligatoria per chi commette omicidio, salvo alcune eccezioni. Rimarrà una pena obbligatoria per l’omicidio di membri delle forze dell’ordine in servizio, appartenenti al personale carcerario, magistrati e ufficiali giudiziari, testimoni, giurati popolari. Negli altri casi di omicidio, il giudice avrà la facoltà di comminare l’ergastolo o una pena detentiva di almeno 15 anni. Il 28 novembre 2012, il ministro dei Servizi Umani e della Previdenza Sociale Jennifer Webster è stata eletta Presidente della Commissione parlamentare speciale che avrebbe condotto le consultazioni nazionali sulle raccomandazioni rivolte alla Guyana dal Consiglio ONU dei Diritti Umani per abolire la pena di morte, le punizioni corporali e per depenalizzare le relazioni consensuali tra persone dello stesso sesso. Le ultime esecuzioni sono avvenute nell’agosto del 1997, quando due persone, Mike Archer e Peter Adams, sono stati impiccati per un tentativo di rapina finito tragicamente. Nel 2012, sono state comminate cinque nuove condanne capitali e, alla fine dell’anno, 30 persone erano rinchiuse nel braccio della morte. Il 16 gennaio 2013, sei condannati a morte hanno ottenuto la commutazione della loro pena in ergastolo. Sono usciti dal braccio della morte dopo una sentenza emessa dal Presidente della Corte Suprema Ian Chang, secondo cui gli uomini sono stati lì per troppo tempo e giustiziarli avrebbe costituito un trattamento disumano. Un periodo così prolungato nel braccio della morte significa che hanno scontato un ergastolo e impiccarli sarebbe punirli due volte, ha dichiarato il presidente della Corte. E’ stata applicata la disposizione di cui all'articolo 39 (2) (introdotto nel 2001) della Costituzione, la quale stabilisce che in sede di interpretazione delle disposizioni sui diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione un tribunale debba prestare la dovuta attenzione al diritto internazionale, alle convenzioni internazionali e ai patti sui diritti umani. Sono state commutate le condanne a morte di Terrence Sahadeo, Ganga Deolall, dei fratelli Bharatraj e Lallman Mulai e di altri due fratelli, Kornel e Daniel Vaux. Tutti sono stati in prigione per più di 20 anni. L’avvocato Nigel Hughes ha presentato la petizione per i fratelli Mulai mentre l’avvocato Simone Morris-Ramlall ha rappresentato gli altri. Entrambi hanno prestato la loro opera pro bono. Il 2 gennaio 2013, un’Alta Corte della Guyana aveva commutato in ergastolo la condanna a morte che era stata emessa nei confronti di Oral Hendricks, condannato per il raccapricciante assassinio nel 1992 dei tre figli piccoli di una donna con cui aveva una relazione. Nel 2000, era stato notificato all’imputato un decreto di esecuzione. Tuttavia, Hendricks è rimasto nel braccio della morte. Il 20 dicembre 2012, la Guyana ha votato contro la risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.