NtC conclude la missione in Giordania e Siria a sostegno della moratoria ONU delle esecuzioni capitali


Damasco, 29 ottobre 2026
Si conclude oggi la missione di Nessuno tocchi Caino in Medio Oriente a sostegno della risoluzione per la moratoria universale delle esecuzioni capitali al voto dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in dicembre.
La delegazione composta da Ivan Scalfarotto, senatore di Italia Viva, Sergio D’Elia, Segretario, Elisabetta Zamparutti, Tesoriere, Roberto Rampi e Baldassare Lauria del Consiglio generale dell’associazione ha tenuto proficui incontri a Damasco, dopo essersi recata in Giordania.
Insieme agli incontri con funzionari degli organismi internazionali come Torklid Byg e Grazia Redolfi dell'Unione europea, impegnata anche in percorsi di giustizia riparativa, e Ichrak Ben Ezzine dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, la delegazione ha incontrato esponenti della società civile come Fadel Abdul Ghani del Syrian Network for Human Rights, Aduljaleel Alshaqaqi dell'associazione Madaniya e Fiyad Avlar dell'Associazione dei detenuti e scomparsi della prigione di Sednaya (ADMSP), un colloquio quest'ultimo che si è rivelato particolarmente toccante.
Ultimo, ma non per importanza, l'incontro con Saad Baroud, Direttore generale per la cooperazione internazionale del Ministero degli Affari Esteri.
La Siria rappresenta per Nessuno tocchi Caino un tassello fondamentale per rafforzare, proprio dal cuore del Medio Oriente, la proposta di moratoria delle esecuzioni capitali intesa come terreno d'incontro tra paesi abolizionisti e mantenitori. In questo senso, la moratoria non solo contribuisce allo sviluppo dell'intero sistema dei diritti umani, ma favorisce anche l'affermazione dello Stato di diritto: un obiettivo che diventa di fondamentale importanza in una delicata fase di transizione istituzionale come quella che il Paese sta attraversando sotto la guida del Presidente Ahmed al-Sharaa.
