Nove uomini che vivevano in Afghanistan sotto il regime...
Nove uomini che vivevano in Afghanistan sotto il regime talebano sono stati condannati dall'Old Bailey (la principale corte criminale di Londra) per aver dirottato un jet verso l'aeroporto di Stansted
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Nove uomini che vivevano in Afghanistan sotto il regime talebano sono stati condannati dall'Old Bailey (la principale corte criminale di Londra) per aver dirottato un jet verso l'aeroporto di Stansted.
Gli uomini, che nei tre giorni di una negoziazione molto tesa con la polizia avevano minacciato di far esplodere il boeing 727, sono stati accusati di "aver posto il governo britannico nella condizione di macchiarsi del sangue delle persone sequestrate se le richieste dei dirottatori non fossero state accolte".
Gli uomini sono stati condannati alla fine di un lungo processo che � iniziato dopo che un primo processo era stato annullato perch� la giuria non era riuscita a raggiungere un verdetto.
I dirottatori hanno detto di essere membri di un gruppo chiamato Giovani Intellettuali d'Afghanistan e di essere stati costretti a fuggire per paura di essere arrestati e giustiziati.
Ali Safi, 38 anni, Abdul Shohab, 21, Taimur Shah, 29, Kazim Mohammed, 28, Reshad Ahmadi, 19, Nazamuddin Mohammidy, 28, Abdul Ghayur, 25, Mohammed Showaib, 26, Mohammed Safi, 33, si sono dichiarati innocenti sostenendo di essere stati costretti ad agire in quel modo.
Un decimo uomo, Waheed Lutfi, 23 anni, � stato prosciolto da accuse simili nel primo processo.
Gli uomini, che nei tre giorni di una negoziazione molto tesa con la polizia avevano minacciato di far esplodere il boeing 727, sono stati accusati di "aver posto il governo britannico nella condizione di macchiarsi del sangue delle persone sequestrate se le richieste dei dirottatori non fossero state accolte".
Gli uomini sono stati condannati alla fine di un lungo processo che � iniziato dopo che un primo processo era stato annullato perch� la giuria non era riuscita a raggiungere un verdetto.
I dirottatori hanno detto di essere membri di un gruppo chiamato Giovani Intellettuali d'Afghanistan e di essere stati costretti a fuggire per paura di essere arrestati e giustiziati.
Ali Safi, 38 anni, Abdul Shohab, 21, Taimur Shah, 29, Kazim Mohammed, 28, Reshad Ahmadi, 19, Nazamuddin Mohammidy, 28, Abdul Ghayur, 25, Mohammed Showaib, 26, Mohammed Safi, 33, si sono dichiarati innocenti sostenendo di essere stati costretti ad agire in quel modo.
Un decimo uomo, Waheed Lutfi, 23 anni, � stato prosciolto da accuse simili nel primo processo.
— FONTI
- (Fonti: Independent, 07/12/2001)
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