NORD COREA: DISERTORI GIUSTIZIATI O INVIATI NEI CAMPI DI LAVORO
il giornale sudcoreano Dong-A Ilbo ha riportato la notizia, resa nota da Park Sun-young, presidente di
1 MIN DI LETTURA


il giornale sudcoreano Dong-A Ilbo ha riportato la notizia, resa nota da Park Sun-young, presidente di Dream Makers for North Korea, secondo la quale "dei nove giovani disertori nordcoreani che erano stati deportati dal Laos in Corea del Nord a maggio [2013], due sono stati giustiziati e sette sono stati inviati a un campo di lavoro”.
"I due sono stati giustiziati in agosto o settembre di quest'anno [2014] e uno di loro era Mun Chol, 24 anni. Gli altri sette sono stati imprigionati nel campo di lavoro N° 14 a Gaechon, Corea del Nord, questa primavera", ha detto Park, citando informazioni "sentite da una fonte collaborativa in Corea del Nord”.
Il 3 giugno 2013, il portavoce dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Rupert Colville, aveva detto di essere "estremamente preoccupato" che nove disertori nordcoreani, tra cui cinque ragazzi, erano stati rimpatriati forzatamente dal Laos e dalla Cina ed erano a rischio anche di essere giustiziati per aver tentato di fuggire dal regime. I disertori, ragazzi orfani di età compresa tra i 15 e i 23 anni, erano fuggiti dalla Corea del Nord nel mese di aprile ed erano entrati in Laos via Cina il 9 maggio. Una settimana dopo erano stati arrestati dalle autorità laotiane e costretti su un aereo a tornare in Cina. Il giornale di Seul Chosun Ilbo aveva citato funzionari governativi non identificati secondo cui sette maschi e due femmine erano stati rimandati in Corea dalla Cina il 27 maggio.
"I due sono stati giustiziati in agosto o settembre di quest'anno [2014] e uno di loro era Mun Chol, 24 anni. Gli altri sette sono stati imprigionati nel campo di lavoro N° 14 a Gaechon, Corea del Nord, questa primavera", ha detto Park, citando informazioni "sentite da una fonte collaborativa in Corea del Nord”.
Il 3 giugno 2013, il portavoce dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Rupert Colville, aveva detto di essere "estremamente preoccupato" che nove disertori nordcoreani, tra cui cinque ragazzi, erano stati rimpatriati forzatamente dal Laos e dalla Cina ed erano a rischio anche di essere giustiziati per aver tentato di fuggire dal regime. I disertori, ragazzi orfani di età compresa tra i 15 e i 23 anni, erano fuggiti dalla Corea del Nord nel mese di aprile ed erano entrati in Laos via Cina il 9 maggio. Una settimana dopo erano stati arrestati dalle autorità laotiane e costretti su un aereo a tornare in Cina. Il giornale di Seul Chosun Ilbo aveva citato funzionari governativi non identificati secondo cui sette maschi e due femmine erano stati rimandati in Corea dalla Cina il 27 maggio.
— FONTI
- (Fonti: english.donga.com, 02/12/2014; theguardian.com, 03/06/2013)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE13 SETTEMBRE 2026
IRAN - 5 uomini giustiziati il 13 settembre

PENA DI MORTE13 SETTEMBRE 2026
IRAN - Farzad Ahmadpour giustiziato a Jiroft il 13 settembre

PENA DI MORTE12 SETTEMBRE 2026
IRAN - Marziyeh “Sevda” Ebrahimi Shamsabadi condannata a morte

PENA DI MORTE11 SETTEMBRE 2026
Nessuno tocchi Caino, continueremo le battaglie di Emma Bonino. 'Fondò l'associazione nel 1993 insieme a Marco Pannella'

PENA DI MORTE10 SETTEMBRE 2026
Oman: nuova legge prevede pena di morte per il traffico di droga

PENA DI MORTE10 SETTEMBRE 2026
