Nkosazana Dlamini- Zuma, ministro degli esteri sudafricano,...
Nkosazana Dlamini- Zuma, ministro degli esteri sudafricano, ha reso noto durante un discorso in Parlamento, che il suo paese appoggia la candidatura della Libia per ricoprire la presidenza della Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite
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Nkosazana Dlamini- Zuma, ministro degli esteri sudafricano, ha reso noto durante un discorso in Parlamento, che il suo paese appoggia la candidatura della Libia per ricoprire la presidenza della Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite.
Sono per� ancora in vigore le sanzioni inflitte dall'ONU alla Libia dopo l'attentato ad un volo di linea della Pan Am nel 1988 in Scozia, a Lockerbie.
L'agenzia Human Rights Watch sottolinea come negli ultimi anni vari organismi per i diritti umani dell'Onu abbiano espresso dubbi sulla situazione in Libia, dove si registrano esecuzioni sommarie ed extragiudiziarie, una forte percentuale di arresti arbitrari, l'imposizione della pena di morte per reati politici ed economici, l'uso della tortura e la mancanza di indipendenza giudiziaria.
Steve Crawshaw, direttore dello Human Rights Watch di Londra ha dichiarato: "abbiamo segnali positivi dall'Unione Africana (AU) e dalla Nuova associazione per lo sviluppo dell'Africa (Nepad) poich� stanno dando molta importanza alla questione dei diritti umani. Ma � un peccato che la scelta della Libia sembri avere una direzione completamente opposta". Colin Eglin della Democratic Alliance ha invece chiesto a Dlamini-Zuma se i dati riguardanti il rispetto dei diritti umani in Libia siano in linea con la politica della UA e della Nepad.
Il ministro sudafricano ha replicato spiegando che l'Onu riconosce il principio "dell'equa distribuzione geografica" che viene attuato anche per la presidenza della commissione per i diritti umani. Ci� significa che la presidenza ruota per diverse aree geografiche. Il prossimo anno sar� il turno dell'Africa.
A sua volta l'Africa ruota le sue candidature dividendo il territorio in Africa del Nord e Africa del Sud. Visto che il Sud Africa ha ricoperto la presidenza nel 1999, adesso � il turno di un candidato della regione settentrionale. "Solo due nazioni hanno proposto la loro candidatura, la Libia e l'Algeria, quest'ultima per� l'ha ritirata poco dopo. Poich� � rimasta in lizza una sola nazione, il consiglio dei ministri dell'Unione Africana ha deciso unanimemente di supportare la Libia". Non ha per� commentato l'atteggiamento della Libia per quanto riguarda il rispetto degli standard decisi dall'AU e dalla Nepad.
Sono per� ancora in vigore le sanzioni inflitte dall'ONU alla Libia dopo l'attentato ad un volo di linea della Pan Am nel 1988 in Scozia, a Lockerbie.
L'agenzia Human Rights Watch sottolinea come negli ultimi anni vari organismi per i diritti umani dell'Onu abbiano espresso dubbi sulla situazione in Libia, dove si registrano esecuzioni sommarie ed extragiudiziarie, una forte percentuale di arresti arbitrari, l'imposizione della pena di morte per reati politici ed economici, l'uso della tortura e la mancanza di indipendenza giudiziaria.
Steve Crawshaw, direttore dello Human Rights Watch di Londra ha dichiarato: "abbiamo segnali positivi dall'Unione Africana (AU) e dalla Nuova associazione per lo sviluppo dell'Africa (Nepad) poich� stanno dando molta importanza alla questione dei diritti umani. Ma � un peccato che la scelta della Libia sembri avere una direzione completamente opposta". Colin Eglin della Democratic Alliance ha invece chiesto a Dlamini-Zuma se i dati riguardanti il rispetto dei diritti umani in Libia siano in linea con la politica della UA e della Nepad.
Il ministro sudafricano ha replicato spiegando che l'Onu riconosce il principio "dell'equa distribuzione geografica" che viene attuato anche per la presidenza della commissione per i diritti umani. Ci� significa che la presidenza ruota per diverse aree geografiche. Il prossimo anno sar� il turno dell'Africa.
A sua volta l'Africa ruota le sue candidature dividendo il territorio in Africa del Nord e Africa del Sud. Visto che il Sud Africa ha ricoperto la presidenza nel 1999, adesso � il turno di un candidato della regione settentrionale. "Solo due nazioni hanno proposto la loro candidatura, la Libia e l'Algeria, quest'ultima per� l'ha ritirata poco dopo. Poich� � rimasta in lizza una sola nazione, il consiglio dei ministri dell'Unione Africana ha deciso unanimemente di supportare la Libia". Non ha per� commentato l'atteggiamento della Libia per quanto riguarda il rispetto degli standard decisi dall'AU e dalla Nepad.
— FONTI
- (Fonti: Business Day, 13/09/2002)
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