Nizar Trabelsi, un tunisino di 43 anni condannato in Belgio nel 2003 per aver pianificato un attacco a una
Nizar Trabelsi, un tunisino di 43 anni condannato in Belgio nel 2003 per aver pianificato un attacco a una
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Nizar Trabelsi, un tunisino di 43 anni condannato in Belgio nel 2003 per aver pianificato un attacco a una base aerea della Nato, è stato estradato negli Stati Uniti per affrontare ulteriori accuse, tra cui cospirazione per uccidere cittadini americani all'estero.
Trabelsi era stato arrestato in Belgio due giorni dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 contro gli Stati Uniti. Nel 2003 è stato condannato da un tribunale belga per aver progettato di farsi esplodere alla base di Kleine Brogel, che ospitava soldati americani.
È stato in prigione in Belgio fino alla sua estradizione, che è stata richiesta da Washington nel novembre 2008. Una giuria della Corte distrettuale degli Stati Uniti a Washington DC lo aveva accusato due anni prima di cospirazione per uccidere cittadini americani all'estero, uso di armi di distruzione di massa e sostegno a un'organizzazione terroristica straniera.
Secondo l'accusa, Trabelsi ha incontrato Bin Laden in Afghanistan all'inizio del 2001 e, su sua indicazione, ha poi parlato con il capo dei piani militari di Al-Qaeda Muhammed Atef.
Trabelsi si era fortemente opposto all'estradizione negli Stati Uniti, paventando trattamenti "inumani". Il suo ultimo ricorso è stato respinto il 23 settembre 2013 dal Consiglio di Stato belga, la più alta corte amministrativa del Paese. Il Ministro della Giustizia Annemie Turtelboom ha detto che Bruxelles aveva ricevuto "rassicurazioni da parte delle autorità statunitensi" che sarebbe stato processato da un tribunale civile piuttosto che militare e, in caso di colpevolezza, non sarebbe stato condannato a morte, ma a una pena massima dell’ergastolo.
Trabelsi era stato arrestato in Belgio due giorni dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 contro gli Stati Uniti. Nel 2003 è stato condannato da un tribunale belga per aver progettato di farsi esplodere alla base di Kleine Brogel, che ospitava soldati americani.
È stato in prigione in Belgio fino alla sua estradizione, che è stata richiesta da Washington nel novembre 2008. Una giuria della Corte distrettuale degli Stati Uniti a Washington DC lo aveva accusato due anni prima di cospirazione per uccidere cittadini americani all'estero, uso di armi di distruzione di massa e sostegno a un'organizzazione terroristica straniera.
Secondo l'accusa, Trabelsi ha incontrato Bin Laden in Afghanistan all'inizio del 2001 e, su sua indicazione, ha poi parlato con il capo dei piani militari di Al-Qaeda Muhammed Atef.
Trabelsi si era fortemente opposto all'estradizione negli Stati Uniti, paventando trattamenti "inumani". Il suo ultimo ricorso è stato respinto il 23 settembre 2013 dal Consiglio di Stato belga, la più alta corte amministrativa del Paese. Il Ministro della Giustizia Annemie Turtelboom ha detto che Bruxelles aveva ricevuto "rassicurazioni da parte delle autorità statunitensi" che sarebbe stato processato da un tribunale civile piuttosto che militare e, in caso di colpevolezza, non sarebbe stato condannato a morte, ma a una pena massima dell’ergastolo.
— FONTI
- (Fonti: BBC, 04/10/2013)
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