NIGERIA. NEL BRACCIO DELLA MORTE PER SODOMIA
nel braccio della morte della prigione di Kano, nel nord della Nigeria, è recluso un uomo che un tribunale della Sharia ha condannato alla lapidazione per sodomia.
1 MIN DI LETTURA

nel braccio della morte della prigione di Kano, nel nord della Nigeria, è recluso un uomo che un tribunale della Sharia ha condannato alla lapidazione per sodomia. Lo rende noto Philip Alston, special rapporteur Onu sulle esecuzioni extragiudiziarie, sommarie o arbitrarie, al termine della sua visita in Nigeria.
L’uomo, di circa 50 anni, era stato inizialmente denunciato dal Comitato Hisbah, associazione che vigila sull’applicazione della Sharia, per aver avuto rapporti omosessuali con un giovane di età molto inferiore.
L’imputato aveva però negato l’accusa, ed il tribunale della Sharia, in relazione a questo capo d’imputazione, aveva finito per assolverlo.
Tuttavia, interrogato dal giudice se avesse avuto rapporti omosessuali in altre occasioni, l’uomo avrebbe risposto affermativamente e per questo sarebbe stato condannato alla lapidazione per sodomia.
Nulla c’è nella sentenza che lasci intendere si sia trattato di rapporti non consensuali.
Alston ha chiesto l’immediata revisione del caso, osservando che “a livello internazionale, l’omosessualità non può essere inclusa tra quei crimini più gravi per i quali è prevista la pena capitale”. La pena comminata è “assolutamente sproporzionata”.
L’uomo, di circa 50 anni, era stato inizialmente denunciato dal Comitato Hisbah, associazione che vigila sull’applicazione della Sharia, per aver avuto rapporti omosessuali con un giovane di età molto inferiore.
L’imputato aveva però negato l’accusa, ed il tribunale della Sharia, in relazione a questo capo d’imputazione, aveva finito per assolverlo.
Tuttavia, interrogato dal giudice se avesse avuto rapporti omosessuali in altre occasioni, l’uomo avrebbe risposto affermativamente e per questo sarebbe stato condannato alla lapidazione per sodomia.
Nulla c’è nella sentenza che lasci intendere si sia trattato di rapporti non consensuali.
Alston ha chiesto l’immediata revisione del caso, osservando che “a livello internazionale, l’omosessualità non può essere inclusa tra quei crimini più gravi per i quali è prevista la pena capitale”. La pena comminata è “assolutamente sproporzionata”.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 08/07/2005)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
