NIGERIA: LIBERATO 15 ANNI DOPO LA CONDANNA A MORTE
Edet Obeten Mbang è tornato a casa da uomo libero, quindici anni dopo essere stato condannato all’impiccagione per omicidio in Nigeria.
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Edet Obeten Mbang è tornato a casa da uomo libero, quindici anni dopo essere stato condannato all’impiccagione per omicidio in Nigeria.
È stato infatti assolto, con una breve sentenza pronunciata dal giudice della Corte Suprema Mahmud Mohammed, dall’accusa di complicità nell’omicidio di Baba Okoi.
La Corte si è trovata d’accordo con la difesa sul fatto che Mbang non fosse colpevole dell’omicidio, pur avendo insieme ad altri mangiato la carne della vittima.
L’Alta Corte del Cross River State, nel distretto di Ugep, aveva condannato a morte Mbang e altre tre persone il 19 giugno del 1997. Gli altri condannati sono Obeten Leko Essien, Mbang Efoli Mbang e Fidelis Onen Obeten.
Il procuratore ha dichiarato che Okoi è stato ucciso il 7 ottobre 1989, e il suo corpo è stato fatto a pezzi e diviso tra gli imputati. Egli ha poi descritto Mbang e gli altri accusati come membri della “Enyim Society”, il cui scopo è quello di uccidere esseri umani per spartire e mangiare le carni.
Secondo l’accusa tutti gli accusati e la vittima parteciparono ad una cerimonia funebre il giorno stesso del delitto dove fu messa in scena la danza di guerra Enyim, chiamata anche Kojo.
È stato infatti assolto, con una breve sentenza pronunciata dal giudice della Corte Suprema Mahmud Mohammed, dall’accusa di complicità nell’omicidio di Baba Okoi.
La Corte si è trovata d’accordo con la difesa sul fatto che Mbang non fosse colpevole dell’omicidio, pur avendo insieme ad altri mangiato la carne della vittima.
L’Alta Corte del Cross River State, nel distretto di Ugep, aveva condannato a morte Mbang e altre tre persone il 19 giugno del 1997. Gli altri condannati sono Obeten Leko Essien, Mbang Efoli Mbang e Fidelis Onen Obeten.
Il procuratore ha dichiarato che Okoi è stato ucciso il 7 ottobre 1989, e il suo corpo è stato fatto a pezzi e diviso tra gli imputati. Egli ha poi descritto Mbang e gli altri accusati come membri della “Enyim Society”, il cui scopo è quello di uccidere esseri umani per spartire e mangiare le carni.
Secondo l’accusa tutti gli accusati e la vittima parteciparono ad una cerimonia funebre il giorno stesso del delitto dove fu messa in scena la danza di guerra Enyim, chiamata anche Kojo.
— FONTI
- (Fonti: allafrica.com, 03/03/2012)
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