Niaz Ahmed, mussulmano, è stato condannato a morte...
Niaz Ahmed, mussulmano, è stato condannato a morte in Pachistan per aver insultato il profeta Maometto
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Niaz Ahmed, mussulmano, � stato condannato a morte in Pachistan per aver insultato il profeta Maometto.
L'uomo � stato accusato secondo la legge sulla blasfemia, hanno denunciato gruppi per i diritti umani e le minoranze.
La polizia ha detto che Ahmed, che ha il diritto di appellarsi, � stato condannato per aver usato un 'linguaggio abusivo' contro Maometto di fronte a numerose persone, in luglio, nella citt� di Bahawalnagar, nella provincia centrale del Punjab.
"E' stato condannato a morte sulla base dei resoconti dei testimoni," ha detto un funzionario della polizia, Mohammad Anwar alla Reuters.
I tribunali hanno emesso diverse condanne a morte per blasfemia, in base alla legge che prescrive la pena capitale per chi insulta Maometto, altri profeti o le sacre scritture.
Bench� molte condanne vengano poi respinte in appello dalle alte corti, molti cristiani e mussulmani accusati di blasfemia sono stati uccisi da fanatici religiosi in carcere o nelle stazioni di polizia.
Le minoranze non mussulmane e i gruppi per i diritti hanno esortato il governo ad abrogare la legge, dicendo che viene usata per risolvere questioni personali.
I gruppi religiosi pi� ortodossi dicono che si opporranno ad ogni tentativo di abolire la legge.
Il 7 febbraio 2003, a Lahore, Mushtaq Zafar, in libert� su cauzione concessa dalla Alta Corte di Lahore, � stato ucciso a colpi di pistola prima che i tribunali potessero emettere il loro verdetto.
L'uomo � stato accusato secondo la legge sulla blasfemia, hanno denunciato gruppi per i diritti umani e le minoranze.
La polizia ha detto che Ahmed, che ha il diritto di appellarsi, � stato condannato per aver usato un 'linguaggio abusivo' contro Maometto di fronte a numerose persone, in luglio, nella citt� di Bahawalnagar, nella provincia centrale del Punjab.
"E' stato condannato a morte sulla base dei resoconti dei testimoni," ha detto un funzionario della polizia, Mohammad Anwar alla Reuters.
I tribunali hanno emesso diverse condanne a morte per blasfemia, in base alla legge che prescrive la pena capitale per chi insulta Maometto, altri profeti o le sacre scritture.
Bench� molte condanne vengano poi respinte in appello dalle alte corti, molti cristiani e mussulmani accusati di blasfemia sono stati uccisi da fanatici religiosi in carcere o nelle stazioni di polizia.
Le minoranze non mussulmane e i gruppi per i diritti hanno esortato il governo ad abrogare la legge, dicendo che viene usata per risolvere questioni personali.
I gruppi religiosi pi� ortodossi dicono che si opporranno ad ogni tentativo di abolire la legge.
Il 7 febbraio 2003, a Lahore, Mushtaq Zafar, in libert� su cauzione concessa dalla Alta Corte di Lahore, � stato ucciso a colpi di pistola prima che i tribunali potessero emettere il loro verdetto.
— FONTI
- (Fonti: Reuters News, 12/11/2003; www.ind.homeoffice.gov.uk, 12/11/2003)
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