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INDIA

nel tentativo di proteggere gli oleodotti strategicamente importanti...

nel tentativo di proteggere gli oleodotti strategicamente importanti...

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nel tentativo di proteggere gli oleodotti strategicamente importanti da atti di terrorismo come il sabotaggio, il Parlamento indiano ha introdotto la pena di morte per questi crimini modificando il Petroleum and Minerals Pipelines (Acquisition of Right of User in Land) Amendment, Bill 2011. La punizione "può estendersi al carcere a vita o alla morte" nel caso in cui l'atto di sabotaggio è talmente pericoloso da poter causare la morte di esseri umani, afferma l’emendamento. Prima della modifica, la legge prevedeva una pena detentiva da uno a tre anni di carcere per atti di sabotaggio e furti. Rispondendo al dibattito sul progetto di legge, il Ministro del petrolio e del gas naturale, Ratanjit Narain Pratap Singh, ha detto che gli articoli in vigore della legge del 1962 non contenevano disposizioni adeguate per prevenire tali incidenti. Sulla questione della pena di morte prevista nel disegno di legge, Singh ha detto che questa sarebbe applicabile solo nel "più rari dei rari casi contro mafie e sabotatori". Singh ha detto che nel disegno di legge è stata inserita la parola "volontariamente” per tutelare le persone innocenti che abbiano causato danni a una rete di rifornimento accidentalmente o per errore.
FONTI
  • (Fonti: The Pioneer, 21/12/2011)