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INDIA

nel corso della campagna di Amnesty International India...

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nel corso della campagna di Amnesty International India per l’abolizione della pena di morte, un gruppo di cittadini illustri, guidati dal giudice della Corte Suprema , V.R. Krishna Iyer, ha esortato il governo indiano a sostenere la risoluzione per una moratoria universale delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
“AI India, grazie ai suoi membri e ai suoi sostenitori, ha raccolto più di 42.000 firme, su un memorandum per il Primo Ministro.
Questo è stato fatto attraverso un grandissima azione pubblica in piccoli paesi e città in 16 stati diversi. Le firme saranno spedite al Primo Ministro nei prossimi giorni.”
La lettera dice: “ci opponiamo alla pena di morte credendo che essa sia una violazione del diritto alla vita e del diritto a non essere soggetti a pene crudeli, disumane e degradanti.
La pena di morte legittima un irreversibile atto di violenza dello Stato e condannerà inevitabilmente vittime innocenti, come è stato sempre dimostrato. Un passo verso l’abolizione della pena di morte si accorderebbe con i principi del Buddha e del Mahatma Gandhi, del quale tutto il paese è fiero”. I firmatari includono giudici, attivisti, studiosi e funzionari pubblici.
FONTI
  • (Fonti: The Hindu, 24/10/2007)