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Nel 1987 una nuova Costituzione aveva abolito la pena di morte, ma conferiva al Parlamento l'opzione di reintrodurla per reati particolarmente gravi

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Nel 1987 una nuova Costituzione aveva abolito la pena di morte, ma conferiva al Parlamento l'opzione di reintrodurla per reati particolarmente gravi.
Preoccupato da un aumento della criminalità, il Parlamento ha reintrodotto la pena di morte nel 1994, prevedendola per 64 fattispecie di reato, per 21 dei quali è stata resa obbligatoria.
Tra i reati capitali vi è l'appropriazione indebita di 50 milioni di pesos o più di fondi statali.
Nel 1996, il Congresso ha approvato l'iniezione letale come modalità di esecuzione, ma fino al 1999 i condannati non sono stati mandati nella camera della morte. Da allora hanno avuto luogo solo 7 esecuzioni, l'ultima delle quali nel gennaio 2000.
Il 7 giugno 2002, la Presidente Gloria Macapagal Arroyo ha firmato la Legge 9165 che impone la morte come pena massima per la fabbricazione, il possesso e la vendita di droghe proibite.
La nuova legge riduce i quantitativi di droga per il cui possesso si rischia la pena di morte previsti dalla Legge sulle Droghe Pericolose.
La pena di morte è esclusa per i minorenni e le persone di età superiore ai 70 anni.
Tutte le condanne a morte vanno riviste dalla Corte Suprema e l'esecuzione di un condannato deve essere effettuata non prima di un anno e non oltre 18 mesi dopo che la sentenza è stata definitivamente confermata dalla Corte Suprema.
I casi definiti dalla Corte Suprema devono essere poi rivisti dal Comitato di Coscienza Presidenziale creato dall'ex Presidente Joseph Estrada.