Mike Ozekhome, avvocato e attivista per i diritti umani...
Mike Ozekhome, avvocato e attivista per i diritti umani nella battaglia per la democrazia finché i militari non hanno lasciato il potere nel 1999, è intervenuto nel dibattito nazionale sull'abolizione della pena di morte in Nigeria
2 MIN DI LETTURA
Mike Ozekhome, avvocato e attivista per i diritti umani nella battaglia per la democrazia finché i militari non hanno lasciato il potere nel 1999, è intervenuto nel dibattito nazionale sull'abolizione della pena di morte in Nigeria.
D: Qual è la sua posizione riguardo all'abolizione della pena di morte dalla Costituzione nigeriana?
R: "In passato sono stato a favore della pena di morte perché ho sempre ritenuto che fosse giusto uccidere chi ha ucciso. Tuttavia, con il passare degli anni, gli eventi hanno mostrato che questa argomentazione non regge. Una delle più forti argomentazioni a favore della pena di morte è che essa sia un deterrente contro la criminalità. Ma l'esperienza ha dimostrato che là dove i criminali vengono gisutiziati la gente continua a delinquere. Se si guardano le democrazie avanzate del mondo, a parte qualche stato in America, molti altri Paesi hanno abolito la pena di morte. In America alcuni vengono giustiziati nelle camere a gas, altri tramite iniezione letale, mentre in altri Paesi i condannati vengono gettati in dirupi, oppure vengono decapitati o, secondo la legge islamica, gli vengono tagliati gli arti o vengono lapidati a morte. In Nigeria la condanna a morte avviene per impiccagione e, durante il governo militare, per fucilazione con esecuzione pubblica. Ma in tutti questi casi, la criminalità non è diminuita grazie alla deterrenza della pena di morte che è attualmente in vigore nella nostra costituzione. E poi va sottolineato che gran parte dei governatori del Paese hanno mostrato grande esitazione nel confermare le condanne a morte emesse dai tribunali. Questo significa che c'è qualcosa nella pena di morte che non convince il popolo. So che la Nigeria non è ancora matura per affermare che non c'è bisogno della pena di morte, ma penso che quello che possiamo fare è abolire la pena di morte e sostituirla con l'ergastolo con lavori forzati ... questo potrebbe essere un deterrente sufficiente".
D: Non pensa che l'abolizione della pena di morte alimenterà la criminalità e che i delinquenti saranno più efferati sapendo che in caso di arresto rischieranno solo la galera?
"Al contrario, penso che l'abolizione otterrà l'effetto opposto. Ora i criminali sono più efferati e più violenti. Uccidono perché non vogliono essere catturati, sapendo che rischiano di venire uccisi. Ma se essi sapessero che la società è meno dura con loro e che la pena è il carcere a vita con lavori forzati e che quindi non verrebbero uccisi, forse sarebbero meno duri anche con le loro vittime. Io penso che la pena di morte andrebbe abolita".
D: Qual è la sua posizione riguardo all'abolizione della pena di morte dalla Costituzione nigeriana?
R: "In passato sono stato a favore della pena di morte perché ho sempre ritenuto che fosse giusto uccidere chi ha ucciso. Tuttavia, con il passare degli anni, gli eventi hanno mostrato che questa argomentazione non regge. Una delle più forti argomentazioni a favore della pena di morte è che essa sia un deterrente contro la criminalità. Ma l'esperienza ha dimostrato che là dove i criminali vengono gisutiziati la gente continua a delinquere. Se si guardano le democrazie avanzate del mondo, a parte qualche stato in America, molti altri Paesi hanno abolito la pena di morte. In America alcuni vengono giustiziati nelle camere a gas, altri tramite iniezione letale, mentre in altri Paesi i condannati vengono gettati in dirupi, oppure vengono decapitati o, secondo la legge islamica, gli vengono tagliati gli arti o vengono lapidati a morte. In Nigeria la condanna a morte avviene per impiccagione e, durante il governo militare, per fucilazione con esecuzione pubblica. Ma in tutti questi casi, la criminalità non è diminuita grazie alla deterrenza della pena di morte che è attualmente in vigore nella nostra costituzione. E poi va sottolineato che gran parte dei governatori del Paese hanno mostrato grande esitazione nel confermare le condanne a morte emesse dai tribunali. Questo significa che c'è qualcosa nella pena di morte che non convince il popolo. So che la Nigeria non è ancora matura per affermare che non c'è bisogno della pena di morte, ma penso che quello che possiamo fare è abolire la pena di morte e sostituirla con l'ergastolo con lavori forzati ... questo potrebbe essere un deterrente sufficiente".
D: Non pensa che l'abolizione della pena di morte alimenterà la criminalità e che i delinquenti saranno più efferati sapendo che in caso di arresto rischieranno solo la galera?
"Al contrario, penso che l'abolizione otterrà l'effetto opposto. Ora i criminali sono più efferati e più violenti. Uccidono perché non vogliono essere catturati, sapendo che rischiano di venire uccisi. Ma se essi sapessero che la società è meno dura con loro e che la pena è il carcere a vita con lavori forzati e che quindi non verrebbero uccisi, forse sarebbero meno duri anche con le loro vittime. Io penso che la pena di morte andrebbe abolita".
— FONTI
- (Fonti: Vanguard/All Africa, 29/12/2003)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE2 AGOSTO 2026
IRAQ: CONDANNATO A MORTE PER L'OMICIDIO DI UN AGENTE ANTICRIMINE A BASSORA

PENA DI MORTE31 LUGLIO 2026
MALESIA: CORTE FEDERALE RESPINGE RICHIESTA DI REVISIONE

PENA DI MORTE31 LUGLIO 2026
SRI LANKA: DUE CONDANNATI A MORTE PER GLI ATTENTATI DI PASQUA DEL 2019

PENA DI MORTE30 LUGLIO 2026
NIGERIA: CONDANNATA A MORTE PER L'OMICIDIO DEL NEO MARITO

PENA DI MORTE29 LUGLIO 2026
BANGLADESH: AUTISTA CONDANNATO A MORTE PER L'OMICIDIO DELLA DATRICE DI LAVORO

PENA DI MORTE28 LUGLIO 2026
