MYANMAR: ALMENO 883 CIVILI UCCISI E 126 CONDANNATI A MORTE DAI MILITARI
Almeno 883 civili disarmati sono stati uccisi dalle forze di sicurezza in Myanmar dalla presa del potere da parte dei militari all'inizio dello scorso febbraio e 126 sono i civili finora condannati a morte.

Almeno 883 civili disarmati sono stati uccisi dalle forze di sicurezza in Myanmar dalla presa del potere da parte dei militari all'inizio dello scorso febbraio e 126 sono i civili finora condannati a morte, ha reso noto il portavoce delle Nazioni Unite Stephane Dujarric in una conferenza stampa, il 29 giugno 2021.
“Il team dell’Onu sul Paese afferma esserci segnalazioni secondo cui le forze di sicurezza hanno ucciso un numero minimo di 883 persone disarmate, di cui almeno 40 sarebbero morte durante la detenzione. Il team ci dice anche che 60 minorenni sono stati uccisi dal colpo di stato militare del 1° febbraio", ha detto Dujarric.
“Un totale di 5.202 persone si trovano in stato di detenzione a causa della loro opposizione alla presa del potere da parte dei militari. Di queste persone, 126 sono state condannate a morte", ha aggiunto Dujarric.
Le Nazioni Unite continuano a condannare con forza l'uso “diffuso” della forza da parte delle forze di sicurezza nel Paese”, ha concluso.
- (Fonti: Bernama, 30/06/2021)
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