MORATORIA. D'ALEMA, SU VOTO ONU C'E' MOTIVO DI ESSERE OTTIMISTI
"C'è motivo di essere ottimisti". Lo dichiara il ministro degli Esteri Massimo D'Alema a margine di un'au
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"C'è motivo di essere ottimisti". Lo dichiara il ministro degli Esteri Massimo D'Alema a margine di un'audizione alla Camera,
alla vigilia del voto all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla risoluzione per la moratoria universale della pena di morte.
"C'è motivo di essere ottimisti, nel senso che il voto che si è avuto alla III Commissione (in novembre, ndr) lascia pensare che domani l'Assemblea dovrebbe sostanzialmente approvare con numeri significativi una risoluzione che sicuramente rappresenta un fatto di portata storica" dice D'Alema.
"L'Italia è stata indubbiamente il paese che ha promosso questa campagna, già molti anni fa: è il terzo tentativo, perché gli altri due non ebbero esito" ricorda il titolare della Farnesina, che stasera partirà per New York dove domani assisterà al voto al palazzo di Vetro.
D'Alema cita gli sforzi della "società civile, delle associazioni e organizzazioni, a cominciare da Nessuno tocchi Caino", per poi rimarcare che "il Governo italiano ha dato a tutto questo una forma politica, riuscendo prima a fare diventare questo l'obiettivo condiviso dell'Unione Europea e successivamente a promuovere una coalizione internazionale molto vasta che dovrebbe portare al successo".
"Naturalmente - conclude il vicepremier - vediamo domani...".
"C'è motivo di essere ottimisti, nel senso che il voto che si è avuto alla III Commissione (in novembre, ndr) lascia pensare che domani l'Assemblea dovrebbe sostanzialmente approvare con numeri significativi una risoluzione che sicuramente rappresenta un fatto di portata storica" dice D'Alema.
"L'Italia è stata indubbiamente il paese che ha promosso questa campagna, già molti anni fa: è il terzo tentativo, perché gli altri due non ebbero esito" ricorda il titolare della Farnesina, che stasera partirà per New York dove domani assisterà al voto al palazzo di Vetro.
D'Alema cita gli sforzi della "società civile, delle associazioni e organizzazioni, a cominciare da Nessuno tocchi Caino", per poi rimarcare che "il Governo italiano ha dato a tutto questo una forma politica, riuscendo prima a fare diventare questo l'obiettivo condiviso dell'Unione Europea e successivamente a promuovere una coalizione internazionale molto vasta che dovrebbe portare al successo".
"Naturalmente - conclude il vicepremier - vediamo domani...".
— FONTI
- (Fonti: Apcom, 17/12/2007)
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