Migliaia di musulmani sciiti hanno gridato "Saddam...
Migliaia di musulmani sciiti hanno gridato "Saddam deve essere giustiziato" al termine delle preghiere del Venerdì, mentre i sunniti in genere non si interessano al processo, mostrando con quanta differenza ogni comunità guarda al caso di Saddam Hussein
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Migliaia di musulmani sciiti hanno gridato "Saddam deve essere giustiziato" al termine delle preghiere del Venerdì, mentre i sunniti in genere non si interessano al processo, mostrando con quanta differenza ogni comunità guarda al caso di Saddam Hussein e della sua eredità. Circa 2000 fedeli a una moschea sciita di Sadr City, vicino a Baghdad, hanno risposto alla preghiera del religioso locale, Sheik Aws al-Khafaji, che ha acceso la folla proclamando che gli sciiti "chiedono che Saddam il distruttore venga giustiziato".
Richieste simili sono state fatte dalle comunità di altre moschee sciite nella capitale irachena, riflettendo il profondo odio provato contro l'ex regime di Saddam dai membri della maggiore comunità culturale del Paese. Khafaji, fedele al religioso militante Muqtada al-Sadr, ha reagito alla notizia che Saddam avrebbe risposto dei suoi presunti crimini, dicendo che il processo "è un complotto americano per tenere occupati gli iracheni".
Alla moschea di Kazimiya, in un'altra area sciita, centinaia di fedeli hanno inneggiato a Sadr innalzando cartelli con su scritto "Morte all'infedele Saddam per mano degli onesti iracheni".
Sheik Raed al-Kazimi ha detto che "i nemici" stanno ingannando il popolo iracheno processando "il despota Saddam tramite un tribunale illegittimo".
"È una questione inconsueta, incitare al conflitto", ha detto, aggiungendo che "Saddam non è né iracheno né musulmano, peiché ha attaccato i luoghi sacri islamici (sciiti) e ha ucciso degli iracheni ... Saddam merita l'esecuzione".
Richieste simili sono state fatte dalle comunità di altre moschee sciite nella capitale irachena, riflettendo il profondo odio provato contro l'ex regime di Saddam dai membri della maggiore comunità culturale del Paese. Khafaji, fedele al religioso militante Muqtada al-Sadr, ha reagito alla notizia che Saddam avrebbe risposto dei suoi presunti crimini, dicendo che il processo "è un complotto americano per tenere occupati gli iracheni".
Alla moschea di Kazimiya, in un'altra area sciita, centinaia di fedeli hanno inneggiato a Sadr innalzando cartelli con su scritto "Morte all'infedele Saddam per mano degli onesti iracheni".
Sheik Raed al-Kazimi ha detto che "i nemici" stanno ingannando il popolo iracheno processando "il despota Saddam tramite un tribunale illegittimo".
"È una questione inconsueta, incitare al conflitto", ha detto, aggiungendo che "Saddam non è né iracheno né musulmano, peiché ha attaccato i luoghi sacri islamici (sciiti) e ha ucciso degli iracheni ... Saddam merita l'esecuzione".
— FONTI
- (Fonti: The Star-Ledger, 03/07/2004)
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