Migliaia di iraniani hanno dimostrato nella città tedesca...
Migliaia di iraniani hanno dimostrato nella città tedesca di Dortmund in sostegno della leader dei Mujahedeen del Popolo, movimento di opposizione iraniana, indagata in Francia per presunti legami terroristici
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Migliaia di iraniani hanno dimostrato nella citt� tedesca di Dortmund in sostegno della leader dei Mujahedeen del Popolo, movimento di opposizione iraniana, indagata in Francia per presunti legami terroristici.
I manifestanti, 20.000 secondo gli organizzatori, hanno anche espresso sostegno in favore dell'opposizione studentesca iraniana e chiesto pi� diritti per i rifugiati iraniani, in particolare per i 27 iraniani il cui status di rifugiati � stato ritirato dalle autorit� tedesche, hanno detto in un comunicato i Mujahedeen del Popolo.
Un appello della leader del movimento, Maryam Rajavi, � stato letto alla folla, per chiedere il boicottaggio delle elezioni indette dal "regime clericale dell'Iran" e per un referendum, sotto l'egida delle Nazioni Unite, per mettere fine al "sistema teocratico".
Il Senatore USA Sam Brownback, membro della Commissione Affari Esteri del Senato, si � rivolto alla folla in collegamento audio-video dagli Stati Uniti.
Brownback, Repubblicano, ed il Democratico Brad Sherman hanno depositato due proposte al Congresso, chiedendo maggiore sostegno in favore dell'opposizione politica in Iran e sanzioni economiche pi� dure contro Tehran, gi� sottoposta ad un embargo commerciale Usa quasi totale.
I Mujahedeen del Popolo, classificati come "organizzazione terrorista" dagli USA, dall'Unione Europea e dall'Iran, hanno negato le accuse, la Rajavi ha inoltre detto che l'organizzazione non ha mai violato la legge in Francia.
Alla manifestazione ha partecipato anche Sergio D'Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, che ha chiesto all'Unione Europea ed all'Italia, Presidente di turno dell'Unione, di togliere i Mujahedeen del Popolo dalla lista delle organizzazioni terroristiche. "So benissimo che i Mujahedeen non sono un'organizzazione non-violenta - ha detto D'Elia - ma non possono essere considerati un'organizzazione terroristica al pari di Al Qaeda".
Rajavi ed altre 16 persone sono indagate in Francia per presunti legami ad una organizzazione "terroristica" e per aver finanziato il "terrorismo", dopo che la polizia francese aveva condotto un'operazione ai danni dei Mujahedden, le cui sedi centrali sono presso Parigi.
Rajavi era stata tra le pi� di 160 persone catturate dalla polizia in giugno.
Il suo arresto aveva scatenato la rabbia dei sostenitori, provocando auto-immolazioni di protesta, in seguito alle quali diverse persone avevano perso la vita.
La leader e gli altri 16 sono stati da allora rilasciati su cauzione.
I manifestanti, 20.000 secondo gli organizzatori, hanno anche espresso sostegno in favore dell'opposizione studentesca iraniana e chiesto pi� diritti per i rifugiati iraniani, in particolare per i 27 iraniani il cui status di rifugiati � stato ritirato dalle autorit� tedesche, hanno detto in un comunicato i Mujahedeen del Popolo.
Un appello della leader del movimento, Maryam Rajavi, � stato letto alla folla, per chiedere il boicottaggio delle elezioni indette dal "regime clericale dell'Iran" e per un referendum, sotto l'egida delle Nazioni Unite, per mettere fine al "sistema teocratico".
Il Senatore USA Sam Brownback, membro della Commissione Affari Esteri del Senato, si � rivolto alla folla in collegamento audio-video dagli Stati Uniti.
Brownback, Repubblicano, ed il Democratico Brad Sherman hanno depositato due proposte al Congresso, chiedendo maggiore sostegno in favore dell'opposizione politica in Iran e sanzioni economiche pi� dure contro Tehran, gi� sottoposta ad un embargo commerciale Usa quasi totale.
I Mujahedeen del Popolo, classificati come "organizzazione terrorista" dagli USA, dall'Unione Europea e dall'Iran, hanno negato le accuse, la Rajavi ha inoltre detto che l'organizzazione non ha mai violato la legge in Francia.
Alla manifestazione ha partecipato anche Sergio D'Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, che ha chiesto all'Unione Europea ed all'Italia, Presidente di turno dell'Unione, di togliere i Mujahedeen del Popolo dalla lista delle organizzazioni terroristiche. "So benissimo che i Mujahedeen non sono un'organizzazione non-violenta - ha detto D'Elia - ma non possono essere considerati un'organizzazione terroristica al pari di Al Qaeda".
Rajavi ed altre 16 persone sono indagate in Francia per presunti legami ad una organizzazione "terroristica" e per aver finanziato il "terrorismo", dopo che la polizia francese aveva condotto un'operazione ai danni dei Mujahedden, le cui sedi centrali sono presso Parigi.
Rajavi era stata tra le pi� di 160 persone catturate dalla polizia in giugno.
Il suo arresto aveva scatenato la rabbia dei sostenitori, provocando auto-immolazioni di protesta, in seguito alle quali diverse persone avevano perso la vita.
La leader e gli altri 16 sono stati da allora rilasciati su cauzione.
— FONTI
- (Fonti: AFP, NtC, 18/10/03)
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