Mentre la condanna a morte mediante lapidazione di...
Mentre la condanna a morte mediante lapidazione di Safiya Hussaini, 35 anni, continua a generare controversie in tutto il mondo, il caso di adulterio promette di mettere alla prova la reintroduzione della legge islamica nei 12 stati del nord
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Mentre la condanna a morte mediante lapidazione di Safiya Hussaini, 35 anni, continua a generare controversie in tutto il mondo, il caso di adulterio promette di mettere alla prova la reintroduzione della legge islamica nei 12 stati del nord.
La Hussaini � stata condannata a morte in ottobre da una corte islamica di Sokoto, prima donna a ricevere tale sanzione da quando il codice islamico, conosciuto come sharia, � stato reintrodotto in 12 stati a maggioranza mussulmana, negli ultimi due anni.
Il caso and� in appello in ottobre e la sentenza � stata sospesa in attesa dell'esito dell'appello stesso. In Nigeria, il caso ha ricevuto grande attenzione, contrastato dal ministro della giustizia e procuratore generale della federazione ma sostenuto dal procuratore generale dello stato.
Il contrasto � stato tra gli oppositori della legge islamica, principalmente cristiani della Nigeria del sud, e i suoi sostenitori mussulmani del nord.
Hussaini, quinta di 12 figli di un contadino e di un guaritore tradizionale analfabeta di un villaggio remoto del nord semidesertico della Nigeria, era stata data in moglie a 12 anni. Il suo matrimonio, e i due successivi non erano durati a lungo, come spesso accade.
Divorziata per la terza volta nel 1998, cominci� a ricevere le attenzioni di Yakubu Abubakar, un uomo del suo villaggio. Lei aveva respinto le attenzioni, ha detto in un'intervista, ma in quattro occasioni era stata violentata dall'uomo.
Agli occhi della comunit� Fulani questo, ha detto, era talmente vergognoso che non aveva detto niente a nessuno.
"Ero troppo imbarazzata per parlarne con qualcuno, nemmeno con mia madre.
Intanto la legge islamica era entrata in vigore nel suo stato natale di Sokoto nel giugno 2000, un mese dopo aver detto di aver concepito una creatura con Abubakar. Adama, questo il nome della bambina, sarebbe poi nata nel febbraio 2001.
"Lo stupro e il fatto di essere rimasta incinta un mese prima della reintroduzione del codice islamico, costituiranno le basi del nostro appello", aveva detto il suo avvocato, Abdulkadir Imam Ibrahim.
"Sarebbe un insulto alla giustizia eseguire la mia condanna a morte per un bambino concepito da una violenza sessuale", ha detto Safiya parlando nella lingua Hausa molto usata nel nord della Nigeria.
L'avvocato, pagato da un gruppo che si batte per i diritti delle donne, non si � ancora recato in visita alla sua cliente e nutre alcuni dubbi su alcuni aspetti del caso. Tuttavia sembra ottimista. "Confidiamo di vincere l'appello. Il fatto � accaduto prima che fosse promulgato il codice islamico e vi sono stati errori procedurali relativi al modo in cui la corte � stata investita del caso e sui testimoni".
Tuttavia l'appello procede ed � probabile che la parte che perder� far� ricorso ad alte corti della Sharia, prima nella citt� settentrionale di Kaduna e poi, eventualmente, alla sezione musulmana della Corte Suprema del paese.
La Nigeria ha una costituzione complicata redatta nel 1999 durante gli ultimi giorni del governo militare che aveva dichiarato la Nigeria da un lato un paese laico e dall'altro aveva concesso ai 36 stati federati il diritto a introdurre le corti religiose. Finora non si � mai affrontato il problema della costituzionalit� dell'introduzione della legge islamica.
La Hussaini � stata condannata a morte in ottobre da una corte islamica di Sokoto, prima donna a ricevere tale sanzione da quando il codice islamico, conosciuto come sharia, � stato reintrodotto in 12 stati a maggioranza mussulmana, negli ultimi due anni.
Il caso and� in appello in ottobre e la sentenza � stata sospesa in attesa dell'esito dell'appello stesso. In Nigeria, il caso ha ricevuto grande attenzione, contrastato dal ministro della giustizia e procuratore generale della federazione ma sostenuto dal procuratore generale dello stato.
Il contrasto � stato tra gli oppositori della legge islamica, principalmente cristiani della Nigeria del sud, e i suoi sostenitori mussulmani del nord.
Hussaini, quinta di 12 figli di un contadino e di un guaritore tradizionale analfabeta di un villaggio remoto del nord semidesertico della Nigeria, era stata data in moglie a 12 anni. Il suo matrimonio, e i due successivi non erano durati a lungo, come spesso accade.
Divorziata per la terza volta nel 1998, cominci� a ricevere le attenzioni di Yakubu Abubakar, un uomo del suo villaggio. Lei aveva respinto le attenzioni, ha detto in un'intervista, ma in quattro occasioni era stata violentata dall'uomo.
Agli occhi della comunit� Fulani questo, ha detto, era talmente vergognoso che non aveva detto niente a nessuno.
"Ero troppo imbarazzata per parlarne con qualcuno, nemmeno con mia madre.
Intanto la legge islamica era entrata in vigore nel suo stato natale di Sokoto nel giugno 2000, un mese dopo aver detto di aver concepito una creatura con Abubakar. Adama, questo il nome della bambina, sarebbe poi nata nel febbraio 2001.
"Lo stupro e il fatto di essere rimasta incinta un mese prima della reintroduzione del codice islamico, costituiranno le basi del nostro appello", aveva detto il suo avvocato, Abdulkadir Imam Ibrahim.
"Sarebbe un insulto alla giustizia eseguire la mia condanna a morte per un bambino concepito da una violenza sessuale", ha detto Safiya parlando nella lingua Hausa molto usata nel nord della Nigeria.
L'avvocato, pagato da un gruppo che si batte per i diritti delle donne, non si � ancora recato in visita alla sua cliente e nutre alcuni dubbi su alcuni aspetti del caso. Tuttavia sembra ottimista. "Confidiamo di vincere l'appello. Il fatto � accaduto prima che fosse promulgato il codice islamico e vi sono stati errori procedurali relativi al modo in cui la corte � stata investita del caso e sui testimoni".
Tuttavia l'appello procede ed � probabile che la parte che perder� far� ricorso ad alte corti della Sharia, prima nella citt� settentrionale di Kaduna e poi, eventualmente, alla sezione musulmana della Corte Suprema del paese.
La Nigeria ha una costituzione complicata redatta nel 1999 durante gli ultimi giorni del governo militare che aveva dichiarato la Nigeria da un lato un paese laico e dall'altro aveva concesso ai 36 stati federati il diritto a introdurre le corti religiose. Finora non si � mai affrontato il problema della costituzionalit� dell'introduzione della legge islamica.
— FONTI
- (Fonti: This Day, Africa News Service, 13/12/2001)
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