Mentre continua la controversia sulla condanna a morte...
Mentre continua la controversia sulla condanna a morte di Safiya Tungar-Tudu per adulterio, uno studioso islamico, Abdulfattai Adeyemi, ha esortato il comitato della Sharia di Sokoto a bloccare l'esecuzione della condanna
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Mentre continua la controversia sulla condanna a morte di Safiya Tungar-Tudu per adulterio, uno studioso islamico, Abdulfattai Adeyemi, ha esortato il comitato della Sharia di Sokoto a bloccare l'esecuzione della condanna.
Adeyemi, parlando a un corrispondente dell'agenzia di stampa della Nigeria (NAN) ad Abuja, ha descritto il caso di Safiya "un problema molto delicato da esaminare a causa dell'ambiente in cui ci troviamo. Credo che i membri del comitato della Sharia esamineranno la questione molto approfonditamente prima di fare al meglio ci� che Allah gli chieder� di fare".
Adeyemi, responsabile della 'Dawah' (propagazione della fede) nell'Islamic Education Trust (IET), ha assicurato ai nigeriani che sar� fatta giustizia nel caso di Safiya.
"Ritengo inoltre che sia meglio commettere un errore, non giustiziando qualcuno, piuttosto che sbagliare punendo qualcuno ingiustamente," ha detto.
Aggiungendo che a Sokoto ci sono degli eruditi islamici molto competenti e consapevoli delle leggi, ha detto: "la nostra preghiera � che Allah li guider� nel giusto cos� che non possano cadere nell'errore".
Sulle critiche che hanno seguito la condanna, Adeyemi ha detto: "il comitato della Sharia deve fare ci� che � giusto. Non ha importanza ci� che il mondo accetta o meno; ci� che � giusto sar� sempre giusto".
Adeyemi, parlando a un corrispondente dell'agenzia di stampa della Nigeria (NAN) ad Abuja, ha descritto il caso di Safiya "un problema molto delicato da esaminare a causa dell'ambiente in cui ci troviamo. Credo che i membri del comitato della Sharia esamineranno la questione molto approfonditamente prima di fare al meglio ci� che Allah gli chieder� di fare".
Adeyemi, responsabile della 'Dawah' (propagazione della fede) nell'Islamic Education Trust (IET), ha assicurato ai nigeriani che sar� fatta giustizia nel caso di Safiya.
"Ritengo inoltre che sia meglio commettere un errore, non giustiziando qualcuno, piuttosto che sbagliare punendo qualcuno ingiustamente," ha detto.
Aggiungendo che a Sokoto ci sono degli eruditi islamici molto competenti e consapevoli delle leggi, ha detto: "la nostra preghiera � che Allah li guider� nel giusto cos� che non possano cadere nell'errore".
Sulle critiche che hanno seguito la condanna, Adeyemi ha detto: "il comitato della Sharia deve fare ci� che � giusto. Non ha importanza ci� che il mondo accetta o meno; ci� che � giusto sar� sempre giusto".
— FONTI
- (Fonti: Africa News Service, 27/11/2001)
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