Mehrzad Vajeb-Olhoghough è stato impiccato ad Isfahan,...
Mehrzad Vajeb-Olhoghough è stato impiccato ad Isfahan, in Piazza Rabat, rende noto il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (NCRI)
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un giovane è stato impiccato pubblicamente in piazza Robat a Isfahan nell’Iran centrale con la moglie e il figlio costretti ad assistere all’esecuzione.
Mehrzad Vajebal-Hoghough, un 33enne residente a Isfahan, era stato accusato di rapina a mano armata e possesso di sette chili di marijuana.
Mentre veniva condotto alla forca, il giudice che lo aveva condannato gli ha chiesto se avesse delle dichiarazioni da fare. Mehrzad non ha risposto ed è restato in silenzio.
Circa tremila persone si erano adunate sulla piazza per assistere all’esecuzione. Un testimone oculare ha raccontato che le Forze di Sicurezza (SSF) hanno costretto il figlio del condannato a morte a rimanere ad assistere all’esecuzione del padre, imprecando contro di lui e appellandolo come figlio di un infedele. Il testimone ha aggiunto che la folla è diventata “minacciosa e urlante” nel vedere il giovane piangere, mentre gli agenti del regime per paura di una reazione furiosa della gente sono stati costretti a tirar giù il corpo del giustiziato nel giro di 10 minuti.
La stampa del regime ha confermato almeno 125 esecuzioni pubbliche dal marzo 2004. Ma i dati reali sarebbero molto più alti.
Mehrzad Vajebal-Hoghough, un 33enne residente a Isfahan, era stato accusato di rapina a mano armata e possesso di sette chili di marijuana.
Mentre veniva condotto alla forca, il giudice che lo aveva condannato gli ha chiesto se avesse delle dichiarazioni da fare. Mehrzad non ha risposto ed è restato in silenzio.
Circa tremila persone si erano adunate sulla piazza per assistere all’esecuzione. Un testimone oculare ha raccontato che le Forze di Sicurezza (SSF) hanno costretto il figlio del condannato a morte a rimanere ad assistere all’esecuzione del padre, imprecando contro di lui e appellandolo come figlio di un infedele. Il testimone ha aggiunto che la folla è diventata “minacciosa e urlante” nel vedere il giovane piangere, mentre gli agenti del regime per paura di una reazione furiosa della gente sono stati costretti a tirar giù il corpo del giustiziato nel giro di 10 minuti.
La stampa del regime ha confermato almeno 125 esecuzioni pubbliche dal marzo 2004. Ma i dati reali sarebbero molto più alti.
— FONTI
- (Fonti: Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, 6/10/04; www.IranFocus.com, 05/10/2004)
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