Nessuno tocchi Caino
IRAN

Il parlamento riformista dell'Iran ha accusato l'apparato...

Il parlamento riformista dell'Iran ha accusato l'apparato giudiziario di aver coperto il caso della fotoreport canadese Zahra Kazemi, morta nel luglio 2003 per un ematoma cerebrale mentre era in custodia cautelare

1 MIN DI LETTURA
Il parlamento riformista dell'Iran ha accusato l'apparato giudiziario di aver coperto il caso della fotoreport canadese Zahra Kazemi, morta nel luglio 2003 per un ematoma cerebrale mentre era in custodia cautelare. La commissione di inchiesta ha concluso che il procuratore capo di Tehran e altri funzionari hanno usato coercizioni sui testimoni, hanno manomesso i documenti e hanno tenuto Kazemi in custodia cautelare senza prove sufficienti. Kazemi era stata arrestata per aver fatto fotografie di fronte al carcere di Evin, a Tehran, in cui sono detenuti molti prigionieri politici. Era stata accusata di spionaggio, ma le autorit� non sono riuscite a produrre alcuna prova, ha detto il parlamentare Jamileh Kadivar. "La sua detenzione � stata illegale, e ci� � punibile secondo la legge penale islamica. Il giudice che ha ordinato il suo arresto dovrebbe essere perseguito". Il presidente della commissione, Hussein Ansarirad, ha detto che uscir� presto un secondo rapporto, in cui verranno fatti i nomi degli assassini e di altre persone coinvolte. L'apparato giudiziario rifiuta qualunque responsabilit� per la morte e ha accusato un agente del ministero dei servizi segreti di aver preso parte a un "omicidio parzialmente intenzionale".
FONTI
  • (Fonti: The Guardian, 29/10/2003)