Marco Pannella, deputato europeo dei Radicali Italiani,...
Marco Pannella, deputato europeo dei Radicali Italiani, ha depositato un'interrogazione alla Commissione della Unione Europea sul caso del medico pakistano Mohammed Younus Shaikh, condannato a morte per reato di blasfemia
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Marco Pannella, deputato europeo dei Radicali Italiani, ha depositato un'interrogazione alla Commissione della Unione Europea sul caso del medico pakistano Mohammed Younus Shaikh, condannato a morte per reato di blasfemia. Shaikh è stato incarcerato e condannato a morte per aver detto che Maometto e la sua famiglia non potevano essere già musulmani prima che il Profeta avesse l'illuminazione e simili altre opinioni, considerate offensive dal clero musulmano.
''Il processo è stato portato avanti tra le urla di una folla attizzata dai rappresentanti del clero, mentre venivano fatti sfilare testimoni che pure avevano dichiarato di non essere stati presenti mentre il dottor Shaikh pronunciava le frasi incriminate. Gli è stata concessa una settimana per appellarsi alla Corte Suprema, invece dei soliti trenta giorni'', ha scritto Pannella.
Anche se ancora nessuno in Pakistan è stato giustiziato per un reato di questo tipo, languono nelle carceri pakistane centinaia di persone accusate di blasfemia. Quindi Pannella ha chiesto: ''Ha la commissione, con la presenza di un proprio rappresentante, seguito il processo di Shaick? Ha la Commissione reagito ufficialmente alla condanna a morte emessa nei confronti di Shaikh? Più generalmente, quali iniziative ha preso o intende prendere la Commissione rispetto al moltiplicarsi in Pakistan di condanne per blasfemia e, più in generale, di attentati ai diritti fondamentali della persona?''.
''Il processo è stato portato avanti tra le urla di una folla attizzata dai rappresentanti del clero, mentre venivano fatti sfilare testimoni che pure avevano dichiarato di non essere stati presenti mentre il dottor Shaikh pronunciava le frasi incriminate. Gli è stata concessa una settimana per appellarsi alla Corte Suprema, invece dei soliti trenta giorni'', ha scritto Pannella.
Anche se ancora nessuno in Pakistan è stato giustiziato per un reato di questo tipo, languono nelle carceri pakistane centinaia di persone accusate di blasfemia. Quindi Pannella ha chiesto: ''Ha la commissione, con la presenza di un proprio rappresentante, seguito il processo di Shaick? Ha la Commissione reagito ufficialmente alla condanna a morte emessa nei confronti di Shaikh? Più generalmente, quali iniziative ha preso o intende prendere la Commissione rispetto al moltiplicarsi in Pakistan di condanne per blasfemia e, più in generale, di attentati ai diritti fondamentali della persona?''.
— FONTI
- (Fonti: Adnkronos, 29/09/2001)
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