MALI: MISSIONE DI NESSUNO TOCCHI CAINO, AUDIZIONE IN PARLAMENTO E VISITA AL CARCERE FEMMINILE DI BAMAKO
Ieri, 11 novembre, la delegazione di Nessuno tocchi Caino in Mali, composta da
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Ieri, 11 novembre, la delegazione di Nessuno tocchi Caino in Mali, composta da Marco Pannella, Elisabetta Zamparutti e Matteo Angioli, ha partecipato all'audizione presso la Commissione giustizia dell’Assemblea Nazionale del Mali. Era presente, tra gli altri, il primo firmatario di una proposta di legge per l'abolizione della pena di morte, Kassoum Tapo, che ha spiegato come "i parlamentari non abbiano la forza di assumersi la responsabilità politica della decisione”. “Anziché votare secondo coscienza – ha detto Tapo – i deputati continuano a prendere tempo dicendo di volersi confrontare con i propri elettori. Ma la gente ha paura della reazione degli imam e questa paura si ripercuote sui loro rappresentanti politici”. Proprio per vincere questi timori oscurantisti, il deputato Diannessy Brahima ha proposto un seminario rivolto specificamente ai parlamentari perché possano conoscere meglio l'evoluzione del dibattito sul piano internazionale e le posizioni di musulmani abolizionisti. I partecipanti all’audizione hanno considerato un contributo importante al dibattito lo svolgimento di una conferenza subregionale che riunisca il prossimo anno a Bamako i paesi africani a maggioranza musulmana.
A seguire vi è stato l’incontro con il Segretario Generale dell’Assemblea Nazionale e i rappresentanti della Commissione dell’Unione Europea a Bamako.
Nel pomeriggio la delegazione ha compiuto una visita al carcere femminile di Bamako dove sono recluse 116 donne di cui solo 43 condannate a pene definitive. La struttura molto fatiscente si compone di 5 blocchi, posti uno a seguito dell’altro a comporre un pentagono. Ogni blocco è a sua volta composto da 5 celle che possono tenere da 3 a 10 detenute. Le donne tengono con sé i figli fino ai 4 anni. La vita si svolge in un cortile centrale essendo le celle aperte dalle 6 di mattina alle 18 di sera. I 17 bambini che vivono in queste condizioni possono uscire dalla struttura centrale dei blocchi per accedere in un secondo cortile comunque circondato da mura dove c’è un piccolo edificio, anche questo in condizioni di forte degrado, che funge da asilo con una persona che li accudisce. Un’ulteriore struttura ospita dei laboratori che pero sembrano più di facciata che veri e propri centri di attività.
La missione dei radicali in Mali si conclude oggi, venerdì 12 novembre, con l’incontro con il Presidente della Repubblica del Mali Amadou Toumani Touré.
La missione in Mali fa parte del “Progetto Africa” di Nessuno tocchi Caino per l’attuazione della risoluzione ONU per la moratoria delle esecuzioni e l’abolizione della pena di morte in Africa. Il progetto, finanziato in parte dall’Unione Europea e della durata di due anni, prevede per il primo anno la realizzazione di missioni in 8 Paesi africani e per il secondo anno la tenuta di due conferenze regionali.
A seguire vi è stato l’incontro con il Segretario Generale dell’Assemblea Nazionale e i rappresentanti della Commissione dell’Unione Europea a Bamako.
Nel pomeriggio la delegazione ha compiuto una visita al carcere femminile di Bamako dove sono recluse 116 donne di cui solo 43 condannate a pene definitive. La struttura molto fatiscente si compone di 5 blocchi, posti uno a seguito dell’altro a comporre un pentagono. Ogni blocco è a sua volta composto da 5 celle che possono tenere da 3 a 10 detenute. Le donne tengono con sé i figli fino ai 4 anni. La vita si svolge in un cortile centrale essendo le celle aperte dalle 6 di mattina alle 18 di sera. I 17 bambini che vivono in queste condizioni possono uscire dalla struttura centrale dei blocchi per accedere in un secondo cortile comunque circondato da mura dove c’è un piccolo edificio, anche questo in condizioni di forte degrado, che funge da asilo con una persona che li accudisce. Un’ulteriore struttura ospita dei laboratori che pero sembrano più di facciata che veri e propri centri di attività.
La missione dei radicali in Mali si conclude oggi, venerdì 12 novembre, con l’incontro con il Presidente della Repubblica del Mali Amadou Toumani Touré.
La missione in Mali fa parte del “Progetto Africa” di Nessuno tocchi Caino per l’attuazione della risoluzione ONU per la moratoria delle esecuzioni e l’abolizione della pena di morte in Africa. Il progetto, finanziato in parte dall’Unione Europea e della durata di due anni, prevede per il primo anno la realizzazione di missioni in 8 Paesi africani e per il secondo anno la tenuta di due conferenze regionali.
— FONTI
- (Fonti: NtC, 12/11/2010)
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