MALESIA: THAILANDESE CONDANNATA A MORTE PER TRAFFICO DI COCAINA
una donna thailandese di 32 anni è stata condannata a morte da un’alta corte malese per traffico e spaccio di 258,3 grammi di cocaina.
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una donna thailandese di 32 anni è stata condannata a morte da un’alta corte malese per traffico e spaccio di 258,3 grammi di cocaina.
Kaewmorakot Weeraya, di professione commessa, è stata accusata di aver compiuto il reato il 22 luglio del 2007, alle 7 del mattino, presso l’aeroporto internazionale di Sepang.
Il giudice Siti Khadijah S. Hassan Badjenid ha dichiarato che Kaewmorakot era stata fermata all’arrivo dall’Argentina perché le autorità trovarono nella sua valigia due bottiglie contenenti 13 capsule di droga.
Il giudice Siti ha aggiunto che “quando la donna fu trasportata in ospedale per una radiografia, il dottore trovò alcuni corpi estranei nel suo stomaco”.
Dallo stomaco di Kaewmorat sono state rimosse 26 capsule, dodici delle quali inserite in un preservativo.
Il giudice Siti ha anche chiesto alla donna come mai non abbia sollevato nessuna obiezione al momento dell’arresto quando ha poi sostenuto di essere stata incastrata, e ha anche aggiunto che il complesso metodo elaborato per trasportare la droga e il fatto che la donna abbia sostenuto di essere stata lei stessa a metterlo in pratica mostrano chiaramente le sue intenzioni di trafficare la cocaina.
Il giudice ha dichiarato che “la difesa non è riuscita a sollevare nessun ragionevole dubbio e perciò la corte ha ritenuto l’accusata colpevole”.
Kaewmorakot è stata difesa da Norman J. Fernandez mentre all’accusa c’era Zainal Azwar Kamaruddin.
Kaewmorakot Weeraya, di professione commessa, è stata accusata di aver compiuto il reato il 22 luglio del 2007, alle 7 del mattino, presso l’aeroporto internazionale di Sepang.
Il giudice Siti Khadijah S. Hassan Badjenid ha dichiarato che Kaewmorakot era stata fermata all’arrivo dall’Argentina perché le autorità trovarono nella sua valigia due bottiglie contenenti 13 capsule di droga.
Il giudice Siti ha aggiunto che “quando la donna fu trasportata in ospedale per una radiografia, il dottore trovò alcuni corpi estranei nel suo stomaco”.
Dallo stomaco di Kaewmorat sono state rimosse 26 capsule, dodici delle quali inserite in un preservativo.
Il giudice Siti ha anche chiesto alla donna come mai non abbia sollevato nessuna obiezione al momento dell’arresto quando ha poi sostenuto di essere stata incastrata, e ha anche aggiunto che il complesso metodo elaborato per trasportare la droga e il fatto che la donna abbia sostenuto di essere stata lei stessa a metterlo in pratica mostrano chiaramente le sue intenzioni di trafficare la cocaina.
Il giudice ha dichiarato che “la difesa non è riuscita a sollevare nessun ragionevole dubbio e perciò la corte ha ritenuto l’accusata colpevole”.
Kaewmorakot è stata difesa da Norman J. Fernandez mentre all’accusa c’era Zainal Azwar Kamaruddin.
— FONTI
- (Fonti: thestar.com.my, 28/02/2012)
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