MALESIA: INDIANO CONDANNATO A MORTE PER TRAFFICO DI DROGA
un cittadino indiano è stato condannato a morte in Malesia dopo essere stato accusato
1 MIN DI LETTURA

un cittadino indiano è stato condannato a morte in Malesia dopo essere stato accusato del traffico di 1.982,8 grammi di ketamina, commesso due anni fa.
Il giudice Dato’ Abdul Rahman Sebli ha emesso la condanna a morte per Syed Abu Thagir Syed Abu Bakkar, 29 anni, dopo averlo giudicato colpevole.
“Sono soddisfatto che l’accusa abbia dimostrato la colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio, perché credo che l’imputato fosse a conoscenza della droga”, ha dichiarato il giudice.
“In queste circostanze è giusto che l’imputato venga condannato. C’è solo una sentenza per questo tipo di reati, ed è la pena di morte.”
Il giudice ha emesso così la condanna a morte tramite impiccagione.
L’imputato, avendo ripreso conoscenza dopo un malore, ha più volte affermato di non voler essere impiccato per un crimine che non avrebbe commesso, dichiarando infatti di non essere a conoscenza della droga.
Syed Abu Thagir è stato riconosciuto colpevole di aver trafficato droga nell’aeroporto internazionale di Kota Kinabalu, il 30 Dicembre 2010.
Il processo è iniziato il 9 gennaio e nove testimoni hanno deposto contro l’imputato.
Il giovane è stato condannato ai sensi della sezione 39B (1) (a) della Legge sulle Droghe Pericolose del 1952, che prevede la pena di morte obbligatoria per chiunque commetta reati legati al traffico di droghe.
Il giudice Dato’ Abdul Rahman Sebli ha emesso la condanna a morte per Syed Abu Thagir Syed Abu Bakkar, 29 anni, dopo averlo giudicato colpevole.
“Sono soddisfatto che l’accusa abbia dimostrato la colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio, perché credo che l’imputato fosse a conoscenza della droga”, ha dichiarato il giudice.
“In queste circostanze è giusto che l’imputato venga condannato. C’è solo una sentenza per questo tipo di reati, ed è la pena di morte.”
Il giudice ha emesso così la condanna a morte tramite impiccagione.
L’imputato, avendo ripreso conoscenza dopo un malore, ha più volte affermato di non voler essere impiccato per un crimine che non avrebbe commesso, dichiarando infatti di non essere a conoscenza della droga.
Syed Abu Thagir è stato riconosciuto colpevole di aver trafficato droga nell’aeroporto internazionale di Kota Kinabalu, il 30 Dicembre 2010.
Il processo è iniziato il 9 gennaio e nove testimoni hanno deposto contro l’imputato.
Il giovane è stato condannato ai sensi della sezione 39B (1) (a) della Legge sulle Droghe Pericolose del 1952, che prevede la pena di morte obbligatoria per chiunque commetta reati legati al traffico di droghe.
— FONTI
- (Fonti: theborneopost,14/02/2012)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
