Maggio-giugno 3003: Muzaffar Mirzaev, 29 anni, è stato...
Maggio-giugno 3003: Muzaffar Mirzaev, 29 anni, è stato giustiziato nonostante soffrisse di disturbi mentali e il Comitato Diritti Umani delle Nazioni Unite due mesi prima avesse chiesto di sospendere l'esecuzioni in attesa che il caso fosse esaminato
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Maggio-giugno 3003: Muzaffar Mirzaev, 29 anni, è stato giustiziato nonostante soffrisse di disturbi mentali e il Comitato Diritti Umani delle Nazioni Unite due mesi prima avesse chiesto di sospendere l'esecuzioni in attesa che il caso fosse esaminato.
La madre che si era recata in visita al carcere il 25 giugno, è stata mandata indietro dalla guardie. Il sospetto è che il detenuto sia stato ucciso alcuni giorni prima.
Altri due detenuti, Nodirbek Karimov e Abror Isaev, entrambi con disturbi mentali, erano a rischio di un'imminente esecuzione. Karimov era ancora in vita il 30 giugno quando i suoi familiari lo hanno visto a colloquio, ma da allora non hanno più ricevuto notizie e temono che si stato giustiziato o che possa esserlo in qualsiasi momento.
La madre di Abror Isaev, in visita al carcere il 1° luglio, lo ha trovato in condizioni pietose dal punto di vista psichico. "Piangeva come un bambino e voleva essere abbracciato stretto seduto in grembo.
Ho provato a cantargli la ninnananna per calmarlo," ha riferito la madre. Altre tre persone erano state giustiziate a maggio, prima che i loro riscorsi fossero esaminati dal Comitato Diritti Umani. I loro nomi sono: Azamat Uteev, Ilkhom Babazhanov e Maksud Ismailov. Notizie non confermate riferiscono di altre due esecuzioni effettuate nonostante la richiesta del Comitato di fermarle.
La madre che si era recata in visita al carcere il 25 giugno, è stata mandata indietro dalla guardie. Il sospetto è che il detenuto sia stato ucciso alcuni giorni prima.
Altri due detenuti, Nodirbek Karimov e Abror Isaev, entrambi con disturbi mentali, erano a rischio di un'imminente esecuzione. Karimov era ancora in vita il 30 giugno quando i suoi familiari lo hanno visto a colloquio, ma da allora non hanno più ricevuto notizie e temono che si stato giustiziato o che possa esserlo in qualsiasi momento.
La madre di Abror Isaev, in visita al carcere il 1° luglio, lo ha trovato in condizioni pietose dal punto di vista psichico. "Piangeva come un bambino e voleva essere abbracciato stretto seduto in grembo.
Ho provato a cantargli la ninnananna per calmarlo," ha riferito la madre. Altre tre persone erano state giustiziate a maggio, prima che i loro riscorsi fossero esaminati dal Comitato Diritti Umani. I loro nomi sono: Azamat Uteev, Ilkhom Babazhanov e Maksud Ismailov. Notizie non confermate riferiscono di altre due esecuzioni effettuate nonostante la richiesta del Comitato di fermarle.
— FONTI
- (Fonti: AI, 07/07/2003)
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