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Akmal Saidov, direttore del Centro nazionale per i...

Akmal Saidov, direttore del Centro nazionale per i diritti umani, ha detto che i condannati a morte sono sotto stretta sorveglianza e isolati dagli altri detenuti e non godono delle stesse condizioni carcerarie degli altri prigionieri, tuttavia possono

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Akmal Saidov, direttore del Centro nazionale per i diritti umani, ha detto che i condannati a morte sono sotto stretta sorveglianza e isolati dagli altri detenuti e non godono delle stesse condizioni carcerarie degli altri prigionieri, tuttavia possono ricevere assistenza legale e hanno accesso illimitato ai loro avvocati; possono ricevere e spedire lettere senza limite di numero, e ricevere visite di parenti e conforto religioso.
Possono presentare appello contro le sentenze e chiedere la grazia. Le esecuzioni non sono pubbliche, e solitamente hanno luogo con plotone di esecuzione. Il corpo del giustiziato non viene restituito [ai familiari] e il luogo della sepoltura non � reso noto.
FONTI
  • (Fonti: sito web UzReport.com; Tashkent, monitorato dalla BBC, 06/05/2002)