L'uso della pena di morte in Nigera viola i diritti...
L'uso della pena di morte in Nigera viola i diritti umani delle donne negando loro il diritto a un processo giusto ed esponendole ad accuse di omicidio per reati legati all'aborto, ha detto Amnesty International in un rapporto
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L'uso della pena di morte in Nigera viola i diritti umani delle donne negando loro il diritto a un processo giusto ed esponendole ad accuse di omicidio per reati legati all'aborto, ha detto Amnesty International in un rapporto. Il gruppo ha detto che "ritiene che la pena di morte nella sua applicazione in Nigeria in particolare violi i diritti umani delle donne nell'accesso alla giustizia ... e ha un effetto discriminatorio sulle donne in alcuni casi e per alcuni reati". Le donne nigeriane "provenienti da situazioni socio-economiche disastrate, analfabete, senza marito e incinta sono spropositatamente colpite da leggi che contraddicono la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia, sottoscritta dal loro Paese, ha detto Amnesty. AI ha detto che la pena di morte � in vigore in Nigeria sia nella Costituzione dello Stato, sia nella legge islamica imposta in 12 stati del Nord per una serie di reati tra cui rapina a mano armata, tradimento, omicidio e omicidio colposo e, spesso, per casi legati all'aborto. Vi sono state "almeno 33 condanne a morte dal 1999", si legge nel rapporto. E ancora: "Uno dei condannati era una donna accusata del reato capitale di omicidio colposo, per aver avuto un bambino nato morto, evento che la corte ha ritenuto un aborto illegale". Al luglio dello scorso anno, c'erano 487 persone nel braccio della morte, 11 dei quali erano donne, � scritto nel rapporto. La versione nigeriana della legge islamica, o Sharia, � criticata in particolare per la punizione riservata ai musulmani giudicati colpevoli di aver fatto sesso fuori dal matrimonio: 100 frustate per chi non � sposato e la morte per chi � sposato. "L'uso della pena di morte per regolare il comportamento sessuale, viola anche altri diritti, come il diritto a non subire discriminazioni, il diritto alla libert� di espressione e di associazione e il diritto alla privacy", ha detto Amnesty, che si oppone fermamente alla pena di morte ovunque nel mondo. "Il gruppo si oppone alla criminalizzazione dei rapporti sessuali consenzienti tra maggiorenni", si legge nel rapporto. Amnesty ha chiesto a un gruppo parlamentare nigeriano di studiare la pena di morte del Paese per invitare il governo a "seguire il trend internazionale che va verso l'abolizione della pena di morte per tutti i reati".
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 09/02/2004)
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