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UNIONE EUROPEA·PENA DI MORTE·13 OTTOBRE 2003·1 MIN DI LETTURA

L'Unione Europea ha criticato la situazione dei diritti...

L'Unione Europea ha criticato la situazione dei diritti umani in Iran ma non si è spinta fino alla decisione di presentare o co-sponsorizzare una risoluzione all'Assemblea Generale Onu in relazione alle violazioni dei diritti umani in quel paese

L'Unione Europea ha criticato la situazione dei diritti umani in Iran ma non si è spinta fino alla decisione di presentare o co-sponsorizzare una risoluzione all'Assemblea Generale Onu in relazione alle violazioni dei diritti umani in quel paese.
In una sessione dedicata ai diritti umani in Iran, i ministri degli esteri Ue riuniti in Lussemburgo, hanno criticato il continuo uso nel paese della pena di morte, delle esecuzioni pubbliche, della tortura, delle amputazioni e delle detenzioni arbitrarie.
"La situazione relativa alla libertà di espressione e di opinione continua ad essere critica, specialmente in prossimità delle elezioni parlamentari", ha detto il consiglio.
I ministri, comunque, hanno ribadito che "stabilire un dialogo con l'Iran non impedisce di presentare o co-sponsorizzare una risoluzione al terzo comitato dell'Assemblea Generale Onu o alla Commissione Diritti Umani."
Il terzo comitato è responsabile per i diritti umani.
Ci si aspetta che il comitato approvi una risoluzione sull'Iran entro ottobre.
Alcuni diplomatici hanno detto che la strategia duplice dei ministri riuniti a Lussemburgo serve ad inviare un messaggio sia ai riformisti che ai conservatori.
La Ue vuole continuare il più a lungo possibile il dialogo sui diritti umani con l'Iran, iniziato da dieci anni.
Mentre i riformisti iraniani sono convinti che il dialogo sia uno strumento per introdurre riforme ed impedire l'isolamento dell'Iran, i conservatori si oppongono a qualsiasi discussione sui diritti umani.
FONTI
  • (Fonti: Financial Times (FT.Com), 13/10/2003)