In vista dell'Accordo per il Commercio e la Cooperazione...
In vista dell'Accordo per il Commercio e la Cooperazione che verrà stipulato con l'Iran nei prossimi mesi, l'Unione Europea sta per aprire un dialogo politico con Teheran sui diritti umani
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In vista dell'Accordo per il Commercio e la Cooperazione che verrà stipulato con l'Iran nei prossimi mesi, l'Unione Europea sta per aprire un dialogo politico con Teheran sui diritti umani. Durante la riunione del 21 ottobre a Lussemburgo, i ministri degli esteri dell'UE hanno deciso di dare il loro appoggio al processo di riforma che si sta attuando in Iran. Questa iniziativa è osteggiata dal movimento di opposizione irananio, che ha dichiarato ai ministri la propria opposizione a qualunque legame tra l'UE e il regime iraniano, che essi denunciano come colpevole di torture e altri abusi di diritti umani. Per accelerare la nascita di questo dialogo, gli stati membri dell'UE hanno improvvisamente smesso di criticare il record negativo iraniano sui diritti umani, come facevano ogni anno presso il forum delle Nazioni Unite. L'Olanda, la Finlandia, l'Irlanda e la Danimarca hanno appoggiato il voto di una Risoluzione dell'ONU sui diritti umani in Iran, ma gli altri otto stati membri hanno puntato sulla necessità di aiutare il movimento di riforma in Iran e hanno detto che non è il caso di votare una simile risoluzione. L'UE intende appoggiare il processo di riforma in Iran e votare una risoluzione contro l'Iran significherebbe soltanto isolare e scoraggiare il movimento di riforma nel paese, ha detto Louis Michel, il Ministro degli Esteri belga. Chris Patten, Commissario Europeo per gli Affari Esterni, ha detto che il dialogo sui diritti umani potrebbe aver inizio in dicembre a Teheran. Gli stati membri dell'UE sono preoccupati per la situazione dei diritti umani in Iran, con particolare riguardo alla tortura, alle violazioni dei diritti politici e civili, agli attacchi alla libertà di espressione e alla libertà di associazione e alle sistematiche discriminazioni contro le donne e le minoranze. Nelle Conclusioni del Consiglio, i Ministri hanno chiesto il rafforzamento della legalità in Iran e una riforma del sistema legale. Essi inoltre hanno ribadito la loro opposizione all'uso della pena di morte, e alle forme crudeli di esecuzioni, come la lapidazione.
— FONTI
- (Fonti: European Report, 23/10/2002)
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