L'organizzazione per la difesa dei diritti umani, Human...
L'organizzazione per la difesa dei diritti umani, Human Rights Watch, con sede a New York, ha accusato la Cina di classificare i profughi nordcoreani come immigrati illegali per poi riconsegnarli alla Corea del Nord, mandandoli incontro ad una probabile
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L'organizzazione per la difesa dei diritti umani, Human Rights Watch, con sede a New York, ha accusato la Cina di classificare i profughi nordcoreani come immigrati illegali per poi riconsegnarli alla Corea del Nord, mandandoli incontro ad una probabile persecuzione.
"Considerata la pessima situazione dei diritti umani in Corea del Nord, la Cina dovrebbe fornire ai nordcoreani protezione sul proprio territorio, e non rispedirli indietro", ha detto Brad Adams, direttore del Dipartimento Asia dell'organizzazione.
"Il governo cinese non deve sottrarsi alle proprie responsabilit� classificando come immigrati illegali i profughi nordcoreani che chiedono asilo.
Una volta rimpatriati, i nordcoreani che avevano abbandonato il proprio paese senza il permesso delle autorit�, vengono imprigionati, torturati e perfino giustiziati".
Il rimpatrio avviene sulla base di un accordo consolare bilaterale.
Sarebbero circa 300.000 i nordcoreani rifugiatisi in Cina nel tentativo di sottrarsi ad oppressione e carestie.
Tuttavia il ministro degli esteri cinese, Li Zhaoxing, ha ribadito il 6 marzo che non esistono in Cina profughi del genere: "Quelli di cui parlate non sono rifugiati, sono immigrati illegali. Ed � molto importante chiarire la differenza".
"Considerata la pessima situazione dei diritti umani in Corea del Nord, la Cina dovrebbe fornire ai nordcoreani protezione sul proprio territorio, e non rispedirli indietro", ha detto Brad Adams, direttore del Dipartimento Asia dell'organizzazione.
"Il governo cinese non deve sottrarsi alle proprie responsabilit� classificando come immigrati illegali i profughi nordcoreani che chiedono asilo.
Una volta rimpatriati, i nordcoreani che avevano abbandonato il proprio paese senza il permesso delle autorit�, vengono imprigionati, torturati e perfino giustiziati".
Il rimpatrio avviene sulla base di un accordo consolare bilaterale.
Sarebbero circa 300.000 i nordcoreani rifugiatisi in Cina nel tentativo di sottrarsi ad oppressione e carestie.
Tuttavia il ministro degli esteri cinese, Li Zhaoxing, ha ribadito il 6 marzo che non esistono in Cina profughi del genere: "Quelli di cui parlate non sono rifugiati, sono immigrati illegali. Ed � molto importante chiarire la differenza".
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 08/03/2004)
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