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L'Italia ha giocato un ruolo fondamentale nel promuovere...

L'Italia ha giocato un ruolo fondamentale nel promuovere a livello internazionale l'iniziativa per una moratoria globale delle esecuzioni dal 1994, quando sollevò la questione per la prima volta all'assemblea generale delle Nazioni Unite, presentando

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L'Italia ha giocato un ruolo fondamentale nel promuovere a livello internazionale l'iniziativa per una moratoria globale delle esecuzioni dal 1994, quando sollevò la questione per la prima volta all'assemblea generale delle Nazioni Unite, presentando un'apposita risoluzione. Il fatto che questa risoluzione per una moratoria globale delle esecuzioni fosse sconfitta solo per otto voti, condusse l'Italia a presentare un testo analogo alla Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, dove per tre anni consecutivi è stata approvata. Nel 1997 e nel 1998, la risoluzione fu presentata alla Commissione direttamente dal Governo italiano e approvata con un'ampia maggioranza; nel 1999, per rafforzare ulteriormente l'iniziativa e come espressamente indicato dal senato italiano (16 luglio 1998), l'Italia decise di affidare la risoluzione all'Unione Europea, che doveva presentarla prima alla Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite e, successivamente, all'Assemblea Generale. Il 28 aprile 1999, la Germania, presidente di turno dell'Unione Europea, presentò la risoluzione per una moratoria globale delle esecuzioni alla Commissione, dove venne approvata con una maggioranza assoluta (30 voti a favore, 11 contro e 12 astensioni) e con un numero record di 72 paesi sostenitori dell'iniziativa (erano stati solo 46 nel 1997 e 65 nel 1998).