L'Indonesia ha aperto i primi processi sulle violenze...
L'Indonesia ha aperto i primi processi sulle violenze a Timor Est nel 1999, nel tentativo di convincere una comunità internazionale piuttosto scettica, del fatto che i responsabili dei massacri saranno messi sotto accusa
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L'Indonesia ha aperto i primi processi sulle violenze a Timor Est nel 1999, nel tentativo di convincere una comunità internazionale piuttosto scettica, del fatto che i responsabili dei massacri saranno messi sotto accusa.
I processi contro 18 sospettati, tra cui tre generali, sono stati turbati da frequenti ritardi e da dubbi diffusi che si possa affermare la giustizia dolo gli scoppi di violenza che hanno accompagnato il voto di Timor Est sull'indipendenza da Jakarta nell'agosto 1999.
I primi imputati a comparire, in udienze separate ma affollatissime, della Corte speciale per i diritti umani, sono stati l'ex-capo della polizia Generale di brigata Timbul Silaen, e Abilio Soares, già governatore di Timor Est. I Procuratori hanno accusato sia Soares, sia Silaen, di crimini contro l'umanità, per aver concesso alle milizie favorevoli a Jakarta di procedere alle uccisioni indiscriminate di personbe favorevoli all'indipendenza, in almeno quattro diverse occasioni tra l'Aprile e il settembre 1999.
Entrambi i processi sono stati rinviati al 21 marzo. Cinque degli altri sospettati, tutti membri delle Forze armate, affronteranno il processo il 19 marzo, mentre ancora non è stata fissata la data per il processo di altri 11 imputati. Uno degli avvocati della difesa ha affermato che nessuno degli imputati è colpevole.
C'è stata una certa confusione circa il massimo della pena che può essere comminata ai due uomini, se saranno riconosciuti colpevoli, e sebbene la nuova legge sui diritti umani parli di pena di morte, la maggior parte degli osservatori afferma che saranno comminate solo condanne al carcere.
I processi contro 18 sospettati, tra cui tre generali, sono stati turbati da frequenti ritardi e da dubbi diffusi che si possa affermare la giustizia dolo gli scoppi di violenza che hanno accompagnato il voto di Timor Est sull'indipendenza da Jakarta nell'agosto 1999.
I primi imputati a comparire, in udienze separate ma affollatissime, della Corte speciale per i diritti umani, sono stati l'ex-capo della polizia Generale di brigata Timbul Silaen, e Abilio Soares, già governatore di Timor Est. I Procuratori hanno accusato sia Soares, sia Silaen, di crimini contro l'umanità, per aver concesso alle milizie favorevoli a Jakarta di procedere alle uccisioni indiscriminate di personbe favorevoli all'indipendenza, in almeno quattro diverse occasioni tra l'Aprile e il settembre 1999.
Entrambi i processi sono stati rinviati al 21 marzo. Cinque degli altri sospettati, tutti membri delle Forze armate, affronteranno il processo il 19 marzo, mentre ancora non è stata fissata la data per il processo di altri 11 imputati. Uno degli avvocati della difesa ha affermato che nessuno degli imputati è colpevole.
C'è stata una certa confusione circa il massimo della pena che può essere comminata ai due uomini, se saranno riconosciuti colpevoli, e sebbene la nuova legge sui diritti umani parli di pena di morte, la maggior parte degli osservatori afferma che saranno comminate solo condanne al carcere.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 14/03/2002)
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