LIBIA: TRE GIUSTIZIATI E QUATTRO FRUSTATI DALL’ISIS
militanti dell’ISIS hanno giustiziato nella città libica di Sirte almeno tre uomini e frustato altri quattro per aver
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militanti dell’ISIS hanno giustiziato nella città libica di Sirte almeno tre uomini e frustato altri quattro per aver bevuto alcolici, in base ad un 'servizio fotografico' pubblicato dal gruppo terroristico su un sito di condivisione di contenuti anonimi.
In una foto si vede un uomo che indossa una t-shirt grigia, con il volto sfocato, che viene condotto alla morte - la didascalia dice che è stato giustiziato per il reato di 'banditismo'.
Secondo il 'servizio', gli altri uomini sono stati giustiziati per abbandono dell'Islam, per aver bestemmiato Dio e per l'appartenenza ad una milizia fedele a Khalifa Haftar, il generale del governo sostenuto dall’Onu ostile alle forze islamiste - sia del governo auto-nominato di Tripoli che dell’ISIS.
Il post è intitolato 'Esecuzione della pena nella città di Sirte' e rimanda ad hashtag relativi all’ISIS.
Nelle sette foto che seguono, ciascuna didascalia precisa il peccato commesso dagli uomini e la relativa punizione.
Una folla di uomini mascherati assiste all’applicazione delle pene.
Una foto mostra un gruppo di quattro accusati, in ginocchio di fronte a numerosi uomini mascherati, mentre la loro 'condanna' viene letta - la didascalia precisa che la fustigazione è la punizione per aver bevuto vino.
L’ISIS ha circa 3.000 combattenti a Sirte, dove ha imposto le stesse rigide regole che devono osservare i residenti della sua capitale de facto Raqqa, in Siria.
Decapitazioni e crocifissioni affliggono la città, che è stata abbandonata da migliaia di cittadini.
In una foto si vede un uomo che indossa una t-shirt grigia, con il volto sfocato, che viene condotto alla morte - la didascalia dice che è stato giustiziato per il reato di 'banditismo'.
Secondo il 'servizio', gli altri uomini sono stati giustiziati per abbandono dell'Islam, per aver bestemmiato Dio e per l'appartenenza ad una milizia fedele a Khalifa Haftar, il generale del governo sostenuto dall’Onu ostile alle forze islamiste - sia del governo auto-nominato di Tripoli che dell’ISIS.
Il post è intitolato 'Esecuzione della pena nella città di Sirte' e rimanda ad hashtag relativi all’ISIS.
Nelle sette foto che seguono, ciascuna didascalia precisa il peccato commesso dagli uomini e la relativa punizione.
Una folla di uomini mascherati assiste all’applicazione delle pene.
Una foto mostra un gruppo di quattro accusati, in ginocchio di fronte a numerosi uomini mascherati, mentre la loro 'condanna' viene letta - la didascalia precisa che la fustigazione è la punizione per aver bevuto vino.
L’ISIS ha circa 3.000 combattenti a Sirte, dove ha imposto le stesse rigide regole che devono osservare i residenti della sua capitale de facto Raqqa, in Siria.
Decapitazioni e crocifissioni affliggono la città, che è stata abbandonata da migliaia di cittadini.
— FONTI
- (Fonti: Mailonline, 21/01/2016)
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