LIBIA. POSSIBILE COMMUTAZIONE DELLE CONDANNE A MORTE SE BULGARIA PAGHERA' RISARCIMENTI
Tripoli potrebbe commutare le condanne a morte delle cinque infermiere bulgare accusate di aver intenzionalmente provocato un'epidemia di Aids in un ospedale pediatrico libico.
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Tripoli potrebbe commutare le condanne a morte delle cinque infermiere bulgare accusate di aver intenzionalmente provocato un'epidemia di Aids in un ospedale pediatrico libico.
La condizione è che il Governo di Sofia garantisca un indennizzo alle famiglie dei bambini morti di Aids per l'asserita colpa delle operatrici sanitarie.
Lo ha detto il ministro degli esteri libico Mohammed Abdel Rahman Shalgam dopo l’incontro avuto in Olanda con il suo omologo bulgaro. Oltre a concordare un risarcimento con le famiglie delle vittime, Sofia dovrebbe garantire i fondi per la costruzione di un ospedale specializzato nelle
terapie anti-Aids, per la cura dei bambini rimasti contagiati.
Le cinque infermiere sono state condannate alla pena capitale lo scorso maggio, dopo essere state accusate di avere provocato un'epidemia di Aids in un ospedale di Bengasi.
Con loro era stato condannato a morte un medico palestinese. Dei 426 bambini contagiati, 46 sarebbero già morti.
Le infermiere hanno successivamente dichiarato che la confessione da loro resa Eè stata estorta con la tortura, mentre diversi esperti hanno affermato che l'epidemia fosse gia' in atto prima del 1998, anno dell'arrivo in città dei sei operatori sanitari.
La sentenza Eè stata fortemente criticata dall’Unione europea.
La condizione è che il Governo di Sofia garantisca un indennizzo alle famiglie dei bambini morti di Aids per l'asserita colpa delle operatrici sanitarie.
Lo ha detto il ministro degli esteri libico Mohammed Abdel Rahman Shalgam dopo l’incontro avuto in Olanda con il suo omologo bulgaro. Oltre a concordare un risarcimento con le famiglie delle vittime, Sofia dovrebbe garantire i fondi per la costruzione di un ospedale specializzato nelle
terapie anti-Aids, per la cura dei bambini rimasti contagiati.
Le cinque infermiere sono state condannate alla pena capitale lo scorso maggio, dopo essere state accusate di avere provocato un'epidemia di Aids in un ospedale di Bengasi.
Con loro era stato condannato a morte un medico palestinese. Dei 426 bambini contagiati, 46 sarebbero già morti.
Le infermiere hanno successivamente dichiarato che la confessione da loro resa Eè stata estorta con la tortura, mentre diversi esperti hanno affermato che l'epidemia fosse gia' in atto prima del 1998, anno dell'arrivo in città dei sei operatori sanitari.
La sentenza Eè stata fortemente criticata dall’Unione europea.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 05/12/2004)
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