LIBIA. PER IL TRIBUNALE LA POLIZIA NON HA TORTURATO LE INFERMIERE BULGARE
nove poliziotti ed un medico libici sono stati assolti dall’accusa di aver torturato cinque infermiere bulgare, al fine di costringerle a confessare di aver intenzionalmente infettato centinaia di bambini con il virus Hiv.
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nove poliziotti ed un medico libici sono stati assolti dall’accusa di aver torturato cinque infermiere bulgare, al fine di costringerle a confessare di aver intenzionalmente infettato centinaia di bambini con il virus Hiv.
Le cinque infermiere bulgare, insieme ad un medico palestinese, sono state condannate a morte in Libia nel maggio 2004, con l’accusa di aver provocato un’epidemia di Hiv in un ospedale pediatrico di Bengasi.
“Il tribunale dichiara tutti gli imputati non colpevoli, pertanto li proscioglie dalle accuse”, ha detto Abdullah Aoun, giudice del tribunale di Tripoli.
Contro la sentenza di assoluzione, l’avvocato difensore delle infermiere, Othman Bizanti, ha annunciato la presentazione di un appello.
“Non si tratta di una sentenza definitiva”, ha dichiarato da parte sua il vice ministro degli esteri bulgaro, Gergana Grancharona, aggiungendo che la decisione del tribunale “solleva dubbi sull’efficienza del sistema giudiziario libico”.
Le cinque infermiere bulgare, insieme ad un medico palestinese, sono state condannate a morte in Libia nel maggio 2004, con l’accusa di aver provocato un’epidemia di Hiv in un ospedale pediatrico di Bengasi.
“Il tribunale dichiara tutti gli imputati non colpevoli, pertanto li proscioglie dalle accuse”, ha detto Abdullah Aoun, giudice del tribunale di Tripoli.
Contro la sentenza di assoluzione, l’avvocato difensore delle infermiere, Othman Bizanti, ha annunciato la presentazione di un appello.
“Non si tratta di una sentenza definitiva”, ha dichiarato da parte sua il vice ministro degli esteri bulgaro, Gergana Grancharona, aggiungendo che la decisione del tribunale “solleva dubbi sull’efficienza del sistema giudiziario libico”.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 08/06/2005)
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