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LIBIA·PENA DI MORTE·12 MARZO 2007·1 MIN DI LETTURA

LIBIA. “L’EUROPA NON INTERFERISCA NEI NOSTRI AFFARI INTERNI”

il Parlamento libico ha duramente criticato la campagna dell’Unione Europea per il rilascio delle cinque

I sei hanno diritto ad un ultimo appello
Gli imputati durante il processo
il Parlamento libico ha duramente criticato la campagna dell’Unione Europea per il rilascio delle cinque infermiere bulgare e del medico palestinese condannati a morte nel paese, riporta l’agenzia ufficiale JANA.
I sei operatori sanitari sono stati riconosciuti colpevoli di aver intenzionalmente infettato col virus HIV 426 bambini ricoverati in un ospedale di Bengasi.
La risoluzione approvata l’11 marzo dal Parlamento condanna “l’orrendo crimine commesso contro i bambini ed esprime solidarietà e sostegno nei confronti delle loro famiglie”, oltre a “sollecitare i principi di mutuo rispetto e la non-interferenza negli affari interni di un paese straniero”.
— FONTI
  • (Fonti: AKI, 12/03/2007)