LIBIA. I PARENTI DELLE VITTIME VOGLIONO LE ESECUZIONI DEL PERSONALE MEDICO
i familiari dei bambini vittime dell’epidemia di AIDS in un ospedale libico si sono rifiutati di considerare alcun compromesso relativo al destino delle sei persone condannate a morte per lo scandalo del sangue infetto.
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i familiari dei bambini vittime dell’epidemia di AIDS in un ospedale libico si sono rifiutati di considerare alcun compromesso relativo al destino delle sei persone condannate a morte per lo scandalo del sangue infetto.
In una dichiarazione, i familiari delle vittime hanno criticato le posizioni prese dalla Bulgaria e dall’Unione Europea, ritenendole “non rispettose delle regole democratiche del mondo, tra cui l’indipendenza del potere giudiziario nelle nazioni libere e sovrane.”
"Di fronte alla tragedia vissuta dai nostri figli noi vogliamo l’esecuzioni delle condanne a morte e rifiutiamo qualsiasi negoziazione o compromesso a riguardo” hanno detto in una dichiarazione firmata dai “familiari e dai parenti stretti dei bambini vittime del crimine dell’infezione da AIDS a Bengasi".
In una dichiarazione, i familiari delle vittime hanno criticato le posizioni prese dalla Bulgaria e dall’Unione Europea, ritenendole “non rispettose delle regole democratiche del mondo, tra cui l’indipendenza del potere giudiziario nelle nazioni libere e sovrane.”
"Di fronte alla tragedia vissuta dai nostri figli noi vogliamo l’esecuzioni delle condanne a morte e rifiutiamo qualsiasi negoziazione o compromesso a riguardo” hanno detto in una dichiarazione firmata dai “familiari e dai parenti stretti dei bambini vittime del crimine dell’infezione da AIDS a Bengasi".
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 14/06/2005)
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